di Giovanni Pighini

Un momento della partita al Forum di Assago

Rammarico è al parola che riecheggia nei corridoi del Forum di Assago. La Grissin Bon esce sconfitta con il punteggio di 89 a 78 sul campo di un’Olimpia Milano non irresistibile, ma che al momento giusto ha saputo punire come solo le grandi squadre sanno fare: con un filo di gas in più e con cinque-sei giocate ciniche nel terzo quarto. Reggio è sempre rimasta attaccata alla partita sorpassando anche la squadra di Messina in più di un’occasione, ma solo per un soffio non è stata in grado di completare la rimonta dopo essere stata sotto di 14 lunghezze. Rammarico di non aver capitalizzato la rimonta (con una Milano che sbagliava l’inverosimile tenendo vive le speranze raggiane), rammarico per qualche uomo di troppo sottotono, rammarico forse per non aver fatto finire i palloni giusti nelle mani giuste, nei momenti giusti. Se però siamo qui a parlare di rammarico e non più di delusione per una partita dal “pronostico chiuso” mal approcciata, significa che la strada tracciata è quella giusta ed il lavoro inizia a pagare i giusti dividendi. Migliore in campo per i reggiani Dererk Pardon che, giorno dopo giorno nelle sapienti mani di coach Buscaglia, da “oggetto misterioso” sta diventando pedina fondamentale su ambo i lati del campo. Peggiore Darius Johnson-Odom, un corpo avulso e sempre più simile ad essere un problema conclamato.

TABELLINO: Mekel 7, Johnson-Odom 5, Fontecchio 9, Upshaw 15, Owens 12, Poeta 13, Candi 2, Pardon 10, Vojvoda 5.