BASSA REGGIANA – È iniziata nei giorni scorsi l’erogazione dei buoni spesa che le persone e le famiglie in difficoltà possono utilizzare per acquistare generi alimentari e beni di prima necessità. Complessivamente sono 600 le domande pervenute agli 8 comuni dell’Unione Bassa Reggiana e oltre il 60 % dei richiedenti sono persone o nuclei non conosciuti ai Servizi Sociali del territorio, ovvero si tratta di nuovi cittadini in difficoltà economica a causa dell’emergenza Coronavirus.

Dei circa 320mila euro del fondo buoni spesa arrivati dalla Regione Emilia Romagna, sono già stati erogati buoni per 70mila euro mentre altri saranno consegnati nei prossimi giorni e settimane. Le domande acquisite sono state attentamente valutate dai Servizi Sociali degli 8 comuni della Bassa che provvedono a confermare telefonicamente le richieste accettate e a comunicare per iscritto quelle non accolte per assenza di requisiti.

Oltre 50 sono gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa: si tratta di negozi di generi alimentari e prodotti di prima necessità, compreso alcune farmacie. L’elenco degli esercenti si trova nella home page del sito istituzionale dell’Unione Bassa Reggiana (http://www.bassareggiana.it/), nella sezione dedicata all’emergenza Covid-19, ricchissima di informazioni per tutti i cittadini, precisamente al punto 5 del titolo “SERVIZI ATTIVI”.

Le attività commerciali che accettano i buoni spesa sono elencate anche nei siti online istituzionali dei singoli comuni, dove si trovano le modalità per richiederli, i requisiti e i criteri di erogazione. Si ricorda che, nei comuni che avevano indicato una data di scadenza per presentare domanda, sarà possibile fare una nuova richiesta durante la prima settinana di maggio. Ogni nucleo famigliare potrà presentare una sola richiesta al mese. È dunque possibile ripresentare domanda fino ad un massimo di quattro richieste qualora il disagio economico perdurasse o addirittura peggiorasse. Il buono spesa, lo ricordiamo, si può spendere entro il 31 luglio 2020 e solo nel comune di residenza/domicilio.

Per maggiori informazioni e assistenza si prega di contattare SOLO TELEFONICAMENTE (o via email) lo sportello sociale del proprio comune

Possono richiedere i buoni tutte quelle persone e nuclei famigliari residenti o domiciliati in uno degli 8 comuni della Bassa che, a prescindere dalla situazione reddituale e patrimoniale di partenza, si trovano in condizioni di precarietà economica o azzeramento del reddito a causa dell’emergenza Covid-19; in particolare, situazioni di sospensione o perdita dell’attività lavorativa, mancato inizio del lavoro o perdita di lavori precari, comprovata incapacità al’approvvigionamento di beni alimentari. Ogni nucleo famigliare potrà presentare una sola richiesta al mese (da aprile a luglio). L’assegnazione del contributo sarà fatta privilegiando: famiglie mono-genitoriale o monoreddito con minori a carico, famiglie con minori, persone che vivono sole, presenza in famiglia di persone fragili. La data di presentazione e la tempestività nel presentare la domanda, dunque, non costituiranno criteri privilegiati per l’assegnazione del contributo.