Per questo 25 Aprile, vi chiediamo di intonare tutte e tutti insieme – ancora non sappiamo in che luogo, presumibilmente in casa, speriamo in piazza – il canto più celebre che ricorda la Liberazione, BELLA CIAO. E magari non solo quello. In queste settimane in cui #iorestoacasa è stata la regola per tutti noi, tanti si sono riscoperti musicisti e cantanti. Il 25aprile si avvicina: è il momento di mettersi alla prova con “Bella ciao” uno dei brani simbolo della Liberazione. Ma anche con altre canzoni legate alla storia della Resistenza.
Luca Vecchi: “Provate, suonate, cantate in vista del prossimo fine settimana quando condivideremo i vostri video nelle stories!”
1944 – Parole di Emilio Casalini e musica di Lanfranco. Il canto nasce nel marzo del ’44 alla cascina Grilla (AL), tra i partigiani del 5° distaccamento, dei quali diventerà l’inno
Trasformazione partigiana di una canzone del repertorio militare che fu diffusa in più versioni tra i partigiani del Nord Italia. Questa versione proviene dalle formazioni garibaldine della Liguria
1943/44 – Parole di Felice Cascione. E’ il canto che conobbe maggiore diffusione e popolarità durante la lotta di Liberazione, nelle diverse regioni in cui operavano le formazioni partigiane. La musica si richiama a quella della celebre canzone d’amore russa “Katjusha” (1938), portata in Italia dai reduci della tragica Campagna di Russia. L’autore dei versi era un medico dell’ospedale di Oneglia, divenuto comandante della 2a divisione d’assalto Garibaldi, operante nella zona di Imperia e morto in combattimento
1944 – Composta dai partigiani del Distaccamento Fratelli Cervi, operante nel Reggiano e comandato da “Sintoni”, sull’aria di una vecchia canzone irredentista, “Dalmazia”
Marzo/Aprile 1944 – Parole dei partigiani Mario Bisi e Rino Pellicciara sull’aria di un motivo militare. E’ considerato l’inno ufficiale delle brigate garibaldine della provincia di Reggio Emilia. I due autori del testo, appartenenti alla Divisione Aristide, lo scrissero a Castagneto di Ramiseto, nelle montagne reggiane
Molte iniziative pubbliche sono inevitabilmente sospese o limitate. Questo non vuol dire che non si possa, anzi, che non si debba, festeggiare al meglio il 75° Anniversario della Liberazione.
Sul sito di Istoreco oltre allo spartito e al testo di “Bella Ciao” potrete trovare anche altre canzoni legate alla storia della Resistenza, per conoscerne le origini e i testi, da cantare assieme a Bella Ciao.