Di Francesca Codeluppi

Umberto Eco diceva che “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.

Niente di più vero. Partecipare al dolore della madre di Cecilia accanto al Manzoni, seguire il viaggio di Dante passo dopo passo e risalire con lui a riveder le stelle, addentare una fragrante madeleine con Proust e rievocare dolci ricordi, girovagare per l’America su una scassata corriera sulle tracce di Kerouak, sono piaceri sconosciuti a chi non legge.

In questo periodo di forzata reclusione i libri sono stati il mio lasciapassare per l’altrove e non avrei potuto immaginare la mia vita senza di loro.  Lavorando in una biblioteca, chiusa per forza di cose, mi sono ingegnata insieme ai miei colleghi per non far mancare ai nostri utenti consigli di lettura, di ascolto, di visione. Abbiamo condiviso i luoghi in cui amiamo leggere (ognuno ha un angolino, in casa o in giardino, dove si rifugia più volentieri), narrato favole via web e fatto letture a lume di candela per sentirci vicini, ognuno a casa propria. I libri sono stati ponti invisibili tra noi e gli altri e ci siamo sentiti più che mai coesi. La risposta è stata una incredibile partecipazione emotiva e materiale, come se il libro potesse colmare davvero le distanze e i vuoti di questo lungo periodo di incertezza e paure.

Le librerie hanno riaperto. Le biblioteche stanno per riaprire. 

Ecco una piccola selezione di titoli da non perdere per la prossima stagione. 

Mara, una donna nel Novecento” di Ritanna Armeni, vita di una donna nel Ventennio, narrata con una lingua gentile in cui pubblico e privato si mescolano senza sosta.  Mara è nata nel 1920 e all’inizio di questa storia ha 13 anni, un’amica del cuore, tanti sogni. Vive a Roma. Le piace leggere e vorrebbe fare la giornalista. La Storia cambierà i suoi programmi. 

“Almarina” di Valeria Parrella, finalista al Premio Strega: la voce narrante è di Elisabetta Maiorano, insegnante di matematica cinquantenne, vedova, che dopo anni al Nord, giunge nelle aule del Carcere Minorile partenopeo, dove i ragazzi ad un professore chiedono più di una lezione. E lei non si tirerà indietro.

“I passi nel bosco” di Sandro Campani. Tutti gli uomini hanno dei segreti, alcuni ne hanno più di altri. Il muto custode dei segreti dei molti personaggi di questo romanzo è il bosco. Solo chi conosce le sue regole troverà la via. Lo scrittore vive sull’Appennino tosco emiliano e ci porta con maestria nei “suoi” luoghi.

“Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli, finalista al Premio Strega, racconta la storia di un uomo che, come tutti noi, chiede salvezza a suo modo: dovrà imparare di nuovo a camminare, a respirare e a guardare il modo attorno a sé. Un romanzo doloroso, sulla malattia mentale, che aiuta a riscoprire la bellezza che ci fa innamorare della vita.

“Il Mediterraneo in barca” di George Simenon. Un Simenon inedito, giornaliste a reporter di volti, figure, strani personaggi incontrati nel suo peregrinare in barca attraverso il Mare Nostrum. Tante fotografie, tantissime storie in un libro che corre via veloce come una traversata con vento in poppa.

“Sete” di Amélie Nothomb. La Passione di Cristo vista attraverso gli occhi della grande scrittrice belga. Un ritratto di Gesù umano, umanissimo. Con pregi e difetti, scatti d’ira, invidie e passioni. Nothomb. scrittrice di culto, non delude nemmeno stavolta.

“L’inverno più nero” di Carlo Lucarelli. Bologna, 1944. De Luca, uno dei personaggi meglio riusciti della narrativa italiana di genere, alle prese con tre omicidi. Lucarelli è maestro di trame come pochi altri.

“Florence” di Stefania Auci. Prima de “I leoni di Sicilia” la bravissima scrittrice  siciliana aveva dato alle stampe questo romanzo storico ambientato in una Firenze su cui si allungano le ombre della Prima Guerra Mondiale: una storia che unisce grandi temi come amore, guerra, mutamenti sociali a una ricostruzione storica e ambientale di grande impatto emotivo. 

“Conosci il tuo nemico” di Valerio Rossi Albertini, da uno dei volti più amati della divulgazione scientifica, un vademecum completo e agile sul Coronavirus, per capire cosa è e come difendersi. Tutto ciò che dobbiamo sapere per non avere (troppa) paura. 

“La ragazza con la macchina da scrivere” di Desy Icardi.  I polpastrelli possono essere custodi della memoria? Per l’anziana Dalia sì e con l’aiuto della sua Olivetti MP1 rossa ripercorrerà tutto l’arco della sua esistenza. Dopo “L’annusatrice di libri ” la Icardi ci propone un altro bellissimo personaggio femminile. Una vita in punta di tasto.

Un libro non ha restrizioni, non ha controindicazioni, può venire con noi ovunque o rimanere immobile su un divano. Leggere può essere un bellissimo verbo e un bellissimo aggettivo, basta cambiare un accento.