GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA CROCE ROSSA, foto Stefano Rossi

Oggi in tutto il mondo ricorre la Giornata internazionale della Croce Rossa in occasione della nascita di Henry Dunant, l’uomo che sui campi di battaglia ha avuto l’idea che ha portato alla nascita della più grande organizzazione Umanitaria del mondo.

Per l’occasione, si è svolto oggi alle ore 15 davanti alla sede in via del Chionso 20, un incontro con il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, accompagnato da alcuni agenti della Polizia locale, con i volontari reggiani. Il corpo di volontari ha omaggiato il Sindaco con la bandiera della Croce Rossa, che sarà esposta per tutta la prossima settimana nel palazzo comunale.

Sindaco Luca Vecchi: “Quest’anno, per i motivi a tutti noti di sicurezza sanitaria e distanziamento, non ci è stato possibile celebrare la Giornata della Croce Rossa in Sala del Tricolore, come in altre occasioni. Lo faremo, appena possibile. Questo però mi ha consentito di fare una cosa a cui tenevo molto: venire di persona, qui nella vostra sede, per portarvi il grazie di tutta la città per il vostro operato volontario quotidiano, che esprime il valore più alto della cura, dell’attenzione alla fragilità e della solidarietà. Parliamo di valori che la Croce Rossa esprime da sempre e che con maggiore intensità e grande coraggio sono stati manifestati in questi due mesi di pandemia. Un grande impegno e un grande coraggio, soprattutto in marzo, durante la fase di picco del coronavisrus, quando non vi siete risparmiati per soccorrere contagiati esponendo al pericolo la vostra stessa vita. Il vostro impegno da fiducia e speranza a tutti. Grazie a voi e alle vostre famiglie”.

Il Presidente Ing. Mario Restuccia Croce Rossa Italiana – Comitato di Reggio Emilia: “Un momento di festa che fuori dall’emergenza Covid19 sarebbe coinciso con manifestazioni gioiose in Piazza per far conoscere quali sono i compiti svolti da volontari e dipendenti. In questo 8 maggio, non potendo festeggiare in Piazza abbiamo comunque pensato di consegnare la bandiera della Croce Rossa al nostro Sindaco, per esporla in municipio dall’8 al 15 maggio in segno di vicinanza e condivisione dei Principi e dei Valori che contraddistinguono sia la nostra comunità che il Movimento. Attraverso la consegna della bandiera, come Croce Rossa, vogliamo veicolare il messaggio umanitario e di supporto in favore delle persone che si trovano in difficoltà, gli invisibili e vulnerabili delle nostre comunità, lavorando assieme all’istituzione comunale con l’intento di poter creare quelle sinergie fondamentali per rispondere alle numerose esigenze che in questi tempi di emergenza, così come in tempi normali, richiedono interventi di conforto e vicinanza alla popolazione. Questo è un gesto semplice, ma significativo che vuole rappresentare la volontà di costruire percorsi sempre più condivisi con le Istituzioni a favore della comunità che serviamo. Ringrazio, a nome del nostro comitato, il Sig. Sindaco per aver voluto dimostrare la sua sensibilità e vicinanza all’azione che i nostri volontari e dipendenti portano avanti sul campo tutti i giorni, sia nei giorni di pace che in questi giorni di “guerra”. Queste parole, pace e guerra, non sono dette casualmente, ma prese da una poesia di una nostra volontaria ed inserite all’interno di un video che abbiamo fortemente voluto per raccontare una parte del nostro impegno in questi mesi di contrasto alla malattia e che abbiamo presentato oggi in anteprima al Sindaco.”

Il pensiero di Francesco Rocca, Presidente nazionale della CRI

“L’8 maggio – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa – per le donne e per gli uomini della Croce Rossa è stata sempre occasione di celebrazione di un’Idea più attuale che mai, quella di Henry Dunant, nata sui campi di battaglia risorgimentali in Lombardia. Abbiamo vissuto la ricorrenza, ogni volta, come un ‘compleanno’, perché sanciva la nascita di un Movimento che, attualmente, conta 14 milioni di volontari nel mondo (di cui oltre 160 mila in Italia), tutti guidati dagli stessi Principi e “Tutti fratelli”. Siamo presenti, grazie a loro, nelle zone di conflitto e in tutte le emergenze causate dai disastri naturali, fino alle tante vulnerabilità quotidiane, quelle che non fanno notizia. Ma questo 8 maggio è diverso, perché siamo in trincea e viviamo una condizione simile a quella delle nostre origini. Mai come in questo momento ogni volontario soccorre mosso dai valori fondanti. Oggi non è il momento di celebrare, né di festeggiare: dobbiamo commemorare tutti i nostri morti in servizio, compresi quelli stroncati dal Covid, il cui esempio è più vivo che mai nell’azione delle migliaia di donne e uomini della Croce Rossa Italiana che sono al fianco del Paese intero, avendo scelto la prima linea, che sia quella dell’ambulanza o quella del “Tempo della Gentilezza”, il modo in cui abbiamo voluto chiamare le diverse attività messe in campo dai Comitati CRI su tutto il territorio nazionale in questa emergenza. Ecco perché – in rappresentanza di tutte le nostre Volontarie e Volontari del Movimento – trascorrerò l’8 maggio con la nostra ‘prima linea lombarda’, grazie alla quale l’intero sistema-CRI ha dimostrato la sua efficienza in questa enorme sfida. Sarò lì per dire loro grazie ed esprimere il nostro grande orgoglio. Sarò lì per un tributo a chi ci ha dato speranza e forza nei momenti più bui. Sarò lì perché è il luogo che, da quasi due secoli, ha mostrato come l’Idea possa farsi Azione”.