di Nicola Zinelli

La formazione della Reggiana 1992-1993

74 anni, tanti sono gli anni che la Reggiana ha atteso per partecipare al campionato di massima serie. E questo sogno si materializza a Cesena il 16 maggio 1993, quando davanti a 4.000 reggiani i granata festeggiano la matematica promozione, con 4 giornate di anticipo, in serie A al termine di un campionato dominato.

L’allenatore Pippo Marchioro

È la prima volta che la Reggiana vince il campionato di serie B e lo fa dominando il torneo. Per dare un’idea della forza di questa squadra, basti pensare che la prima sconfitta (in totale furono 3) arriva a Verona nel primo incontro del girone di ritorno. Ma non sarà la prima volta che i nostri partecipano al torneo di massima serie: infatti negli anni venti, agli albori del calcio in Italia, i granata parteciparono per 4 volte al campionato di prima divisione (l’antenato della serie A). L’ultima apparizione è datata 1929. Poi ci riprovo’ a fare il salto di categoria negli anni 60 e 70, all’epoca del triumvirato diventato poi quadriumvirato. Ma non se ne fece nulla. Fino agli anni 90.

I festeggiamenti in piazza

Si perché il salto di categoria del 1993 è il risultato di una programmazione mirata proprio al raggiungimento della promozione in serie A. L’anno buono sembrava essere quello prima, quando Fiaccadori, Corni e Marchioro allestirono una squadra competitiva costruita attorno al centravanti Ravanelli. Ma furono proprio le sue bizze a distruggere il sogno. Nel torneo 1992-93, la squadra non sembra allestita per il grande salto, fatica a segnare perché manca un vero bomber. Ma è il collettivo allestito da Pippo Marchioro a sopperire a questa mancanza. La Reggiana gioca un calcio delizioso e concreto, grazie all’ottima regia di Scienza, e con più giocatori riesce a concretizzare le occasioni da rete. E la difesa granitica (la prima rete subita arriva solo alla 6° giornata nel derby contro il Modena) guidata dall’ottimo portiere Bucci permette alla Reggiana di gestire il risultato. E così domenica dopo domenica la squadra si avvicina alla vetta e una volta raggiunta, non la mollerà più. In quel campionato abbiamo assistito ad una vera prova di forza. E lentamente anche in città, tra i tifosi e non, si materializza la consapevolezza di quanto si sta costruendo e di conseguenza i tifosi riempiono sempre di più le gradinate del Mirabello.

E la serie A si concretizza in quella splendida domenica di metà maggio al “Manuzzi” di Cesena. Ai granata basta un punto per la certezza matematica e l’incontro finisce 1 a 1 grazie alle reti di Sacchetti per i nostri e di Hubner per i romagnoli. Poi si aspetta solo il fischio finale per dare il via alla festa. A fine incontro i giocatori e lo staff vanno sotto la curva a festeggiare e Pippo Marchioro viene portato in trionfo. Anche in città scoppia la festa. La circonvallazione e le vie del centro vengono prese d’assalto da tifosi e non. Si perché questa promozione è stata la festa di una intera città. Festeggiamenti proseguiti fino a notte fonda con i giocatori portati in trionfo per le vie della città. Finalmente il sogno si è realizzato.

I protagonisti:
Portieri: Luca Bucci e Andrea Sardini.
Difensori: Giuseppe Accardi, Massimiliano Corrado, Gianluca Francesconi, Marco Monti, Gianfranco Parlato, Michele Zanutta.
Centrocampisti: Gianluca Cherubini, Loris Dominissini, Nunzio Falco, Mauro Picasso, Paolo Sacchetti, Giuseppe Scienza, Eugenio Sgarbossa, Davide Zannoni.
Attaccanti: Franco De Falco, Marco Marzi, Dario Morello, Marco Pacione.
Allenatore: Giuseppe Marchioro

Forza Reggiana!