REGGIO EMILIA – Il centro si risveglia in questa tarda primavera. La gente che da meno di due settimane ha timidamente iniziato a uscire, ora riassapora la voglia di vivere la città. In alcuni casi pure troppo, visti gli assembramenti che il sindaco Vecchi ha redarguito nella sua diretta pomeridiana, manifestando il timore di essere costretti a una nuova stretta in caso di ripartenza dei contagi.

Intanto però, complice un profumato inizio di estate, le strade si riempiono e dopo i lunghi mesi di isolamento e infinite ore passate a cucinare pizze e torte, torna impellente la voglia di una cena a ristorante, di un aperitivo in piazza, di un pranzo fuori.

Come si sono organizzati i ristoranti di Reggio?

Lo abbiamo chiesto ai gestori di alcuni locali reggiani, e se da un lato è unanime il coro che dice: “Siamo pronti e in sicurezza, vi aspettiamo”, dall’altra è forte la preoccupazione, per chi gestisce locali affacciati sulle piazze o con distese sulle vie in cui il rischio che si creino assembramenti di persone e non venga rispettata la distanza di sicurezza, è molto forte.

“Chiediamo collaborazione ai nostri clienti – dicono – e senso di responsabilità, e magari anche un’ordinanza ad hoc per capire su chi ricada la responsabilità in caso non vengano rispettate le regole”.

“Siamo pronti per la ripartenza”

Ristorante Crudo&bencotto, Via Campo Marzio

Il giardino di Crudo&bencotto, in Via Campo Marzio

Crudo & bencotto ha aperto a gennaio. Enzo Bertelli e Alberto Telani, gestori di ristoranti storici come il Caffè Arti e Mestieri, l’Aquilone, il Gioco dell’Oca si sono rimessi in gioco con un nuovo locale in via Campo Marzio. “Non abbiamo fatto in tempo ad aprire che è arrivata questa pandemia – ci spiega Enzo Bertelli – Per questo abbiamo una grande voglia di ripartire! Ci siamo potuti attrezzare bene perché abbiamo una parte di giardino con un’ampia tettoia che ci consente di avere 25-30 coperti anche rispettando le misure di sicurezza.

Ci siamo presi qualche giorno in più per mettere a punto ogni cosa e il 26 maggio riapriamo con alcune novità per i nostri clienti.

Abbiamo pensato a una formula dalle 18 alle 20,15 per chi vuole venire a bere un bicchiere di vino o un cocktail con un piccolo menu di antipastini, un primo piatto, un prosciutto o un culatello. Stuzzichini che cambieranno di volta in volta.

Alle 20.15 chiediamo di liberare il tavolo per avere il tempo di sanificare e igienizzare tavoli e sedute e riapparecchiare per la cena. Il menu sarà leggermente ridotto perché anche in cucina dobbiamo rispettare le distanze di sicurezza: abbiamo selezionato due proposte, una di mare e una di terra ma con la libertà di scegliere il piatto che si preferisce. In giugno e luglio terremo aperto anche a mezzogiorno dal martedì alla domenica, mentre per cena e apericena saremo aperti dal martedì al sabato sera. A pranzo ci sarà la proposta veloce di un’insalatona, un piatto unico o un hamburger, oppure la possibilità di scegliere dal menu.

 “Accanto ai nostri classici un menu tutto nuovo”

Il Pozzo, entoeca ristorante, Viale Allegri

“E’ una situazione nuova che non avevamo mai provato, ma abbiamo organizzato le cose in modo da accogliere la nostra clientela in tutta sicurezza – ci spiega Marco Davoli del Pozzo ristorante enoteca di Viale Allegri.

“Ci siamo preparati con un menu di 50×70 cm ben leggibile a distanza e abbiamo realizzato anche dei QR code che i clienti con il telefono possono scorrere agevolmente. Per quanto riguarda il distanziamento dei tavoli ci siamo attenuti alle norme di legge. Per il momento l’affluenza è ancora contenuta quindi si riesce ad attenersi alle normative senza grandi difficoltà. In generale abbiamo ridotto la capienza del 25-30%, soprattutto all’interno dove abbiamo deciso di non utilizzare la parte dell’enoteca e allestire invece la parte più ampia con maggiore ricambio d’aria.

Il panino Sottomarino

All’esterno lo spazio è molto generoso e c’è una buona scelta di tavoli”.

“Indubbiamente lavorare in queste condizioni è più impegnativo ma ce la mettiamo tutta – aggiunge Marco – Per dare qualcosa di diverso alla clientela abbiamo realizzato un menu con piatti del tutto nuovi accanto ai nostri classici che ci hanno fatto conoscere. Rimane comunque attivo il servizio di delivery e in più abbiamo rispolverato un vecchio classico: il panino Sottomarino che ci ha fatto conoscere tanti anni fa. Basta chiamare la sera prima e il giorno dopo i clienti lo passano a ritirare”.

“Abbiamo cambiato le distanze ma la voglia di cucinare è sempre la stessa”

Ristorante Cadauno, Via Squadroni

“Abbiamo aperto il nostro ristorante mercoledì 20 maggio – racconta Paolo Cavatorti del Ristorante Cadauno in Via Squadroni – nel rispetto di tutte le normative Covid 19. Tutti i tavoli sono distanziati e abbiamo semplificato il servizio il più possibile in modo da garantire la massima sicurezza per i tutti nostri clienti. Questo è quello che abbiamo dovuto cambiare, per quanto riguarda invece gli orari, il menù e la nostra voglia di cucinare è rimasto tutto come prima!”.

“Aperti e attrezzati, ma la paura sono gli assembramenti”

Bistrot Fattorie Canossa, Piazza Fontanesi

Bistrot Fattorie Canossa

Si dice contento di avere finalmente riaperto, Filippo Campani, gestore del Bistrot Fattorie Canossa di Piazza Fontanesi pur non nascondendo che la sua preoccupazione principale sarà far capire a tutti che le regole devono essere assolutamente  rispettate.

Anche loro, come la maggior parte dei locali hanno dovuto ridurre tavoli e posti a sedere, perdendone circa il 30%.

“Oltre a tutte le misure sui protocolli di governo e regione che abbiamo adottato – ci spiega Filippo Campani – c’è la novità, dettata dalle necessità del momento, della consultazione del menu al tavolo, tramite il codice Qr sul proprio smartphone. Il cliente sceglie le portate visionandole sul cellulare per poi comunicarle al cameriere. Una misura di sicurezza igienica in più per non avere tra le mani tutti lo stesso menu cartaceo, che comunque rimane visibile su ogni tavolo”

Affacciandosi sulla piazza il Bistrot è senz’altro tra i locali fortunati che possono usufruire dello spazio di una distesa all’aperto, già pronta da mercoledi’ 20. L’unica criticità è la facilità che si creino assembramenti di persone “Avremmo preferito qualche spiegazione o direttiva in più anche da parte delle forze dell’ordine – spiega Campani – soprattutto per sapere fino a che punto le responsabilità possano ricadere sui gestori. Precisamente sarebbe utile una direttiva anche ad hoc per chi gestisce locali in una piazza dove sono presenti tanti altri esercizi”.

Dopo l’isolamento tutti apprezzano stare all’aperto, ma aiutateci a rispettare le distanze”

DIMMELOTU Cafè & Cocktail Bar, Piazza Fontanesi

Roberto Baricca

“Siamo usciti con la distesa estiva da un paio di giorni distanziando i tavoli ben oltre il metro previsto dalla normativa – ci spiega Roberto Baricca del DIMMELOTU Cafè & Cocktail Bar. All’interno abbiamo attuato diverse misure di sicurezza per prevenire ogni eventuale rischio di contagio per clienti e colleghi ma devo ammettere che, complice anche il bel tempo, la maggior parte preferisce accomodarsi all’esterno.

Facciamo il possibile per tenere costantemente sotto controllo la situazione ed evitare assembramenti ma per farlo abbiamo bisogno anche dell’aiuto e della collaborazione di tutti, per questo vi chiedo di darci una mano e rispettare distanze e norme di sicurezza.”