Calano i reati nella nostra provincia ma aumentano le truffe e le violenze in famiglia. E’ quanto emerge dal bilancio di un anno di attività svolto dai carabinieri di Reggio Emilia e divulgato oggi in occasione del 206esimo anniversario dalla fondazione dell’arma, celebrazioni che si sono tenute in forma assolutamente limitata alla deposizione di una corona con la deposizione di una corona in memoria dei caduti da parte del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia Colonnello Cristiano Desideri e del Prefetto di Reggio Emilia Maria Forte.

Tornando ai dati, l’arma registra circa 2mila reati in meno rispetto allo scorso anno quando se ne sono registrati oltre 17mila . Le truffe e i delitti informatici invece avanzano segnando un +9% dell’anno prima le prime e addirittura un +115% i reati consumati sul web. Tra i dati che spingono a ulteriori riflessioni c’è il numero delle liti in famiglia, 2.243in un anno quelle registrate dalla sola Arma dei carabinieri, frutto spesso del coraggio delle vittime a denunciare i soprusi. In un anno per questi reati 51 persone sono state arrestate e denunciate per atti persecutori, 243 persone denunciate per lesioni personali, 54 denunciate per percosse; 210 persone denunciate per minacce

Nel più ampio raggio dell’attività dei militari, in un anno, sono state più di 103mila le persone controllate, oltre 83mila i veicoli. Da questi numeri sono derivate poco meno di 3mila denunce e 241 arresti e la scoperta di oltre 2500 reati con l’identificazione dei responsabili tra cui un omicidio, 21 rapine, 256 furti, 291 truffe, 3 delitti informatici, 138 reati di spaccio di stupefacenti, 24 estorsioni, 24 violenze sessuali