di Stefano Pagano

Qualcuno pensa che le Rose crescano bene solo in piena terra e per questo rinuncia alla possibilità di vederle fiorite sul proprio terrazzo. La maggior parte dei problemi che insorgono, è da attribuire ad errori comuni, che vengono fatti al momento dell’impianto e che finiscono col determinare un’errata crescita della pianta e una sua sostanziale debolezza.

Invece, la Rosa, è tra le piante più rustiche (sopporta a meraviglia il pieno sole!) che possiamo coltivare in giardino & in vaso. A fronte di fioriture, spesso spettacolari e molto prolungate, chiede veramente poco. Purchè si parta con il piede giusto…

Le specie che appartengono a questo genere possono presentarsi come arbusti eretti, oppure striscianti o addirittura sarmentose e talvolta piccoli alberelli.

Anche i fiori sono vari: piccoli e semplici o grandi e doppi, solitari o riuniti in mazzetti. E dai colori più diversi, dal bianco al giallo, dal rosa al rosso porpora, con tutte le sfumature intermedie.

L’infinita gamma di forme, colori e fragranze, trasforma la Rosa in una delle piante preferite dagli appassionati di giardinaggio.

In alcuni paesi, esperti & giardinieri, si dedicano instancabilmente a ottenerne nuove varietà.

Alle rose vengono dedicati musei, concorsi e addirittura feste. Esistono più di 300 specie e circa 25.000 varietà, ma vi sono due tipi particolarmente comuni e diffusi: gli ibridi di Tea e le Floribunde. La classificazione è importante, quando si tratta di coltivarle in vaso, dal momento che determinano l’aspetto, la rapidità di crescita e la dimensione finale.

Elemento comune è avere un apparato radicale che si spinge in profondità alla ricerca di quelle condizioni di umidità che sono alla base del suo sviluppo.

La scelta del vaso è la prima cosa importante a cui porre attenzione.

Dal momento che la Rose (anche le varietà “mignon”!) tendono a sprofondare le radici, è fondamentale che il vaso in cui le mettiamo abbia una profondità di almeno 50-60 cm e deve essere dotato di fori di drenaggio con uno spesso strato di ghiaia/argilla espansa alla base.

Per quanto riguarda l’adacquamento, le Rose richiedono un terreno normalmente umido, mai fradicio!

Questo si ottiene usando un terriccio specifico per Rose, ricco di torbe, capaci di trattenere l’umidità e rilasciarla al bisogno; in vaso, a differenza del terreno del giardino, la terra si asciuga molto velocemente, mettendo a rischio la sopravvivenza della pianta stessa. Acquistiamo perciò, assieme alla pianta, terriccio dedicato, questo ci darà la garanzia di uno sviluppo corretto anche durante le settimane più calde dell’anno e limiterà quindi le innaffiature che saranno pressoché nulle negli inverni piovosi.

Annaffiamo pertanto solo quando sentiamo la superficie del terriccio asciutta. Durante la bella stagione sono la temperatura e l’incidenza del sole ad aumentare le necessità idriche della pianta!

Una buona soluzione è pacciamare la superficie del contenitore con corteccia o lapillo vulcanico, impedirà la crescita delle malerbe e la veloce disidratazione.

La Rosa ama un terreno ricco di sostanze nutritive, è quindi bene fornire alle piante in vaso un’adeguata concimazione che ne supporti lo sviluppo e la fioritura. Al momento del rinvaso mescoliamo perciò del concime al terriccio; possiamo usare il letame pellettato BIO oppure un concime organo-minerale specifico a lenta cessione: questo assicurerà una dotazione di nutrienti per circa la bellezza di 3 mesi…e lo stesso faremo anche prima dell’inverno, cosicchè la pianta li possa accumulare nelle radici come riserva per la ripartenza primaverile.

Un consiglio? Da maggio in poi, aggiungete nell’innaffiatoio concime liquido specifico per Rose per supportarne la fioritura.

Ma vi sono anche altri possibili “trucchi” che possiamo fare nostri: provate a mescolare al terriccio nel vaso (di tanto in tanto), la polpa (anche annerita!) di una banana. Essendo un frutto ricco in Potassio, stimolerete la fioritura a costo zero. Non male.

Rosa Alba

Per approcciarsi, nel modo giusto alla potatura delle Rose, dobbiamo tenere bene a mente che se desideriamo che continuino a rifiorire senza indebolirsi e restando sempre belle, dobbiamo tagliare i fiori appena appassiscono. Non aspettiamo che i petali cadano tutti e che il frutto alla sua base si ingrossi perché questo sottrae energia alla pianta che smette di fiorire. Favoriamo sempre la circolazione d’aria tra il fogliame delle Rose: è meglio avere pochi rami ben distanti tra loro che tanti rami intricati! Potiamole invece il autunno, praticando un taglio netto obliquo un centimetro sopra una gemma esposta verso l’esterno.

Rosa Rose de Rescht

Tagliate i succhioni, le parti avizzite, secche o affette da malattie come la Ruggine, la Peronospora, l’Oidio: tutte sono provocate da funghi e lasciano macchie grigie, scure, a volta giallo/nere o di color rame. Anche osservare, con cadenza, la pagina inferiore delle foglie, permette di verificare l’eventuale presenza di insetti o parassiti. Prestate attenzione ai nuovi butti, di un verde più chiaro. Questi sono gli alimenti preferiti dagli afidi!

Esiste un modo molto semplice ed efficace per mantenerle al riparo dai parassiti. Quale? Piantare Lavanda alla base delle Rose (il vaso deve essere abbastanza grande per entrambe o collocarne vasi vicino a ciascun esemplare). La Lavanda oltre ad emanare un gradevole profumo, rilascia una sostanza che tiene lontani gli afidi…

Come avete visto, bastano davvero pochi accorgimenti per far vivere bene una Rosa in contenitore. Facciamo da subito le scelte giuste con vaso e terriccio adeguati e avremo belle piante fiorite per molti anni! Non rinunciamo all’occasione di avere, anche sul balcone, la Regina dei fiori!