
CASINA – “L’Appennino è fatto così: gente che si impegna e a volte discute ma, quando c’è da darsi una mano ci si rimbocca le maniche, si fanno sacrifici e ci si aiuta, anche se questo comporta qualche rinuncia”. Maurizio Cineroli, vicesindaco di Casina, commenta così la scelta unanime di tutte le associazioni del territorio di questo paese appenninico di non organizzare alcun appuntamento estivo per invitare turisti e residenti a riversarsi nei ristoranti e negli esercizi del territorio così duramente provati dall’emergenza coronavirus.

“E’ una scelta molto coraggiosa che come Amministrazione comunale rispettiamo e condividiamo – aggiunge Cineroli – sappiamo, d’altro canto, che le manifestazioni del periodo estivo sono lo strumento col quale le stesse associazioni finanziano loro stesse. In questo caso hanno deciso da un lato di fare fronte ai propri fabbisogni con risorse proprie o altri strumenti di finanziamento, dall’altro di sostenere gli esercizi locali che, proprio nel periodo estivo quando l’Appennino si ripopola di turisti, proveranno a recuperare parte di quanto perso negli ultimi tre mesi”.
A Casina, per altro c’è una particolarità di tutto rispetto: “esistono 34 associazioni di volontariato, un dato pressoché unico se si considera che abbiamo solo 4.400 abitanti. Bello, anche, perché ci si impegna, a volte, in diverse associazioni contemporaneamente. Almeno 3 residenti su 4 – spiega Cineroli – sono impegnati in qualche associazione. A tutti dico grazie a nome dell’intero consiglio comunale dove, a loro volta, quasi tutti i consiglieri fanno volontariato. Le associazioni casinesi hanno a cuore il loro paese e non solo per i reciproci interessi associativi, ma anche come comunità. Nel 2020 avremo, certo, molte feste in meno, ma ci riscopriamo con un cuore comune molto più grande”.


