Nella città dei 100 Linguaggi, la musica è da sempre a casa propria. Ancor più quando la meravigliosa arte del suono è immaginata da bambine e bambini che, quando parlano di musica, spesso utilizzano la metafora del filo per dare forma a un linguaggio che non è visibile, e per raccontare qualcosa che si muove, assume forme e dimensioni variabili. La musica “viaggia nell’aria, nel vento, in tutto il mondo, fino al sole e alla luna”.

Ancora una volta il sorprendente, intuitivo, evocativo linguaggio dei bambini ispira, svela e offre agli adulti una creatività nuova: ‘Fili di musica’, infatti, è il titolo dell’incontro dedicato a bambini, ragazzi e alle loro famiglie per riallacciare legami, quanto mai attesi dopo il lockdown, nella Fase 2 della pandemia a Reggio Emilia.

DUE APPUNTAMENTI E… ‘La vita è bella’

L’evento ‘Fili di musica’, suddiviso in due appuntamenti giovedì 11 e domenica 21 giugno, è promosso da Comune di Reggio Emilia, Scuole e Nidi dell’infanzia – Istituzione del Comune di Reggio Emilia, Istituto superiore di studi musicali ‘Peri-Merulo’-Afam di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti, in collaborazione con Arci Reggio Emilia, Reggio Children, Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi.

Giovedì 11 giugno, alle ore 21, in diretta su Telereggio dal Centro internazionale Loris Malaguzzi si alterneranno diversi artisti, facendo entrare la musica in ogni casa per una notte speciale.

Saranno presenti Mirco Ghirardini, Laura Mars, Erik Montanari, Cromo Byron, docenti e studenti dello stesso Istituto Peri-Merulo. Introdurrà la serata il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi; interverrà l’assessora all’Educazione Raffaella Curioni..

Domenica 21 giugno, Festa internazionale della Musica, altri musicisti doneranno la propria musica per continuare insieme questa esperienza di ascolto.

Sulla pagina facebook del Centro internazionale Loris Malaguzzi, inoltre, accoglieremo i contributi video di alcuni musicisti tra cui Paolo Simonazzi insieme a Emanuele Reverberi (dalla piazza della scuola comunale dell’infanzia Balducci), Mara Redeghieri e Davide Burani docente di Arpista e studenti dell’Istituto Peri – Merulo.

Il filo rosso che lega questi due momenti saranno le celebri note di La vita è bella di Nicola Piovani, in una nuova versione collettiva.

E’ stata chiesta una interpretazione personale della composizione, da soli, in compagnia, cantata, fischiettata, così che la musica, anche se è sempre la stessa, cambi colore, vestito, atmosfera. Il 21 giugno la Festa Internazionale della musica si aprirà dunque con questa inedita versione de La vita è bella.

Chi vuole può inviare un file audio in formato mp3 a [email protected] entro giovedì 18 giugno contenente la propria versione del brano.

‘Fili di musica’ vuol essere un’opportunità di ‘reincontro creativo’ e un contributo al dibattito sulla centralità dell’educazione, dell’arte e della cultura. Musica non come spettacolo, ma come condivisione intima di ascolto e possibilità di suonare insieme. Come riconciliazione con l’ambiente di vita e le persone che ne fanno parte.

“Musica per un tempo dedicato alla sospensione dello sguardo, dedicato all’energia del suono che si fa voce, corpo, strumento trasformando le nostre emozioni, le nostre sensazioni. Musica come dimensione relazionale. Musica, infine, come grande metafora della possibilità di ascoltare ed essere ascoltati. Nella società, così come nelle famiglie, si è oggi alla ricerca di nuove possibilità, nuovi ritmi, nuovi equilibri e la dimensione dell’ascolto – di se stessi e degli altri – diviene sempre più una qualità relazionale, ancora più forte ed imprescindibile”, spiegano gli ideatori del progetto ‘Fili di musica’.

“Verso dove stiamo andando? Cosa ci sarà ‘in mezzo’ a quella distanza fisica che ancora per un po’ accompagnerà i nostri incontri? Sicuramente – concludono – la musica potrà colmare quella distanza: di onde sonore, di emozioni, di storie. La musica come linguaggio, uno dei cento linguaggi del bambino, che ha la capacità di far dialogare tra loro le persone, i linguaggi, le culture”.