da sin.: Mauro Severi, Vescovo Camisasca, Luca Vecchi, Stefano Bonaccini, Carlo Adolfo Porro

Ieri, 17 giugno, Stefano Bonaccini insieme al vescovo Camisasca, al sindaco Vecchi, al rettore di Unimore Porro ed a Mauro Severi, hanno effettuato un sopralluogo al cantiere dell’ex seminario, che diventerà uno studentato di 9mila metri quadrati con aule, alloggi e uffici. Il lockdown non ha rallentato i lavori: l’inaugurazione del primo lotto resta confermata il 21 novembre. Al termine dei lavori saranno duemila tra studenti e docenti a “vivere” in questo luogo.

Da sabato 21 novembre a martedì 24 novembre, Solennità di San Prospero, sarà possibile visitare l’immobile. Lunedì 23 novembre verranno recitati i Vespri di San Prospero nella Cappella del Seminario in segno di ringraziamento per il grande dono ricevuto.

Carlo Adolfo Porro

“La realizzazione di un nuovo polo universitario presso il seminario vescovile – dichiara Carlo Adolfo Porro, Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia – costituisce un importante investimento della comunità, che ha saputo agire concordemente nel destinare una sede così prestigiosa alle esigenze dell’Università. Anche per questo intendo esprimere la gratitudine dell’Ateneo a tutti coloro che si sono impegnati per realizzarlo e per confermare, nonostante il periodo di emergenza determinato dal Covid-19, i tempi di realizzazione del progetto di ristrutturazione.  A Sua Eccellenza il Vescovo, Monsignor Camisasca, alle istituzioni reggiane e ai loro rappresentanti, a cominciare dal Sindaco, e ai numerosi sostenitori che hanno compreso l’importanza dell’investimento per l’intera comunità va il nostro grazie: questa realizzazione segna un passaggio assai importante nel processo di rafforzamento infrastrutturale di Unimore nella sede di Reggio Emilia. L’accurato progetto di restauro del complesso di viale Timavo darà alla città il terzo Polo Universitario, che si aggiunge a Palazzo Dossetti e al Campus San Lazzaro. L’investimento risponde alle accresciute esigenze della sede reggiana che, nell’arco di vent’anni, ha raggiunto una popolazione studentesca di circa 10.000 unità. Il completamento di questo progetto permetterà di disporre di una struttura di rilievo adiacente al centro storico e di ampliare gli spazi a disposizione per didattica e ricerca, nell’ottica di migliorare sempre più la qualità dell’offerta formativa di Unimore”.