smart

di Giuseppe Adriano Rossi

Con particolare gioia mons. Gazzotti ha accolto questa mattina nella sua basilica di San Prospero i tanti amici che hanno voluto partecipare alla solenne concelebrazione eucaristica in occasione del suo sessantesimo di ordinazione sacerdotale. La ricorrenza coincide con la solenne festa dei Santi Pietro e Paolo, data scelta dal vescovo Beniamino Socche per la consacrazione presbiterale di don Gianfranco e di otto suoi confratelli nel 1960 in Cattedrale.

Nell’omelia mons. Gazzotti ha enucleato le peculiarità delle figure dei due santi Apostoli, veri giganti, collegando in particolare quella di Pietro ai luoghi di Terra Santa – da lui ripetutamente visitati nei tantissimi pellegrinaggi – in cui  l’Apostolo manifestò il suo amore per il Signore. Di San Paolo ha posto in risalto la missionarietà, la ricchezza teologica e pastorale; di San Pietro ha altresì sottolineato la definizione di “roccia”, di prima autorità della Chiesa che lo stesso Gesù diede.

La benedizione

Al termine della celebrazione sono stati manifestati a mons. Gazzotti – uomo di profonda fede, intensa preghiera, indefessa attività nonché promotore di “salutari” pellegrinaggi ricchi di spiritualità  – il grazie e la preghiera della diocesi, degli Amici di Terra Santa, del cardinale Camillo Ruini, della delegazione del Santo Sepolcro e in particolare delle comunità religiose, delle istituzioni sanitarie ed educative e della Custodia di Terra Santa verso le quali è sono ben note ed efficaci l’attenzione e il sostegno economico  di mons. Gazzotti e degli Amici di Terra Santa.

La solenne concelebrazione eucaristica è stata conclusa dalla benedizione papale. Un forte e caloroso applauso ha infine riassunto la riconoscenza, la stima, l’affetto di tutta la comunità diocesana e non solo per l’opera instancabile, il magistero, la testimonianza di fede che in dodici lustri di sacerdozio don Gianfranco costantemente ha esercitato e per il servizio pastorale che ancora assicurerà.

smart