Hanno lavorato per la corte di Re Parmigiano Reggiano in digitale, i ragazzi del Chierici, nei pomeriggi, dal 4 al 30 giugno, per il PON (programma operativo nazionale): “Pensiero computazionale e cittadinanza digitale”, col modulo: Nuovi scenari digitali Dop: “Reggio Emilia, Città di Formaggio”.

Un lavoro di gran successo di didattica a distanza, con esperti reggiani di fama nazionale: l’architetto Francesco Bombardi per la progettazione, il designer Marcello Ligabue per la comunicazione, grafica e loghi, l’art director, Marco Zanichelli per i social e gli esponenti del Consorzio del Parmigiano Reggiano: Paolo Govi (Sezione di Reggio Emilia) e Ugo Scalabrini (vice presidente Consorzio).

Quindici studenti delle classi IVB, IVC, IVH, 2A, 2H, 2F (Arredo, Architettura, Discipline Geometriche) hanno lavorato duramente per 30 ore, sul Parmigiano Reggiano, in una modalità sconosciuta a chiunque, con collegamenti da remoto anche per 4 incontri settimanali di diverse ore. “Seppur stanchi, dopo mesi di Dad- dice la tutor, l’ architetto Morena Bertolani– hanno lavorato con serietà, entusiasmo, oltre le ore richieste”.

Francesco Bombardi

Francesco Bombardi, spiega: “Abbiamo proposto un percorso di design applicato al Parmigiano Reggiano, una nostra eccellenza, coniugandolo con gli strumenti della fabbricazione digitale: stampa 3D, taglio laser, termoformatura, per disegnare nuovi scenari di cittadinanza e identità territoriale. Il percorso non è stato semplice, la partecipazione e l’impegno degli studenti hanno permesso di raggiungere ambiziosi obiettivi, come se non vi fosse l’emergenza, realizzando un’esperienza di prototipazione a distanza”. Bombardi prosegue: “Gli studenti hanno proposto le loro idee, le abbiamo disegnate e modellate insieme in digitale. Ho poi realizzato le stampe 3D e gli stampi nel mio improvvisato laboratorio domestico, li ho consegnati al centralino della scuola in una busta-kit. I ragazzi l’hanno ritirata, realizzando i prototipi a casa. Uno più bello dell’altro”

Ecco la sfilata dei  15 prototipi: Lingotto (un prodotto ispirato alle tavolette di cioccolato, porzioni di Parmigiano Reggiano come assaggi, con un foro per ospitare una goccia di aceto balsamico tradizionale, in un’esperienza conviviale di accostamento rara e preziosa), Pigmenti (esperimento di pigmentazione del formaggio per un’esperienza alternativa di colore e sapore, grazie ad una miscela di Champagne e frutti di bosco), Paesaggi (kit con Parmigiano, coltello scagliatore per coinvolgere il consumatore nella costruzione di paesaggi di formaggio, con la Pietra di Bismantova e l’Appennino), Cheese brick (Parmigiano con la forma e le possibilità di montaggio modulare dei blocchi come Lego); Fondiforma (set per fonduta  con ricette); Hole set con Parmigiano Reggiano e ceselli; Il Disco – Parmigiano Reggiano (dischi impilabili, con diametri e stagionature diverse); Eggs (provocatoria associazione formaggio e uovo, per sensibilizzare il consumatore sui valori nutrizionali del prodotto); Chef Experience (box combinato con doppio comparto per formaggio e Spaghetti, con ricette per una esperienza speciale); Geometrico (soluzione modulare per costruire sistemi e figure straordinarie per impiattamenti scenografici); Le Perle (grana come perle, con logo a sviluppo spiraloide); Quadriforma (taglio di Parmigiano Reggiano a forma di quadrifoglio in un kit da viaggio con porzionamento per 4-8 persone); La Mela (Parmigiano Reggiano a spicchi, per un’esperienza sensoriale diversa e conviviale), Cups Lock (bicchierini di Parmigiano Reggiano per esperienze gastronomiche, catering accostate a ingredienti diversi) e Gelido parmigiano (gelato).

Bombardi afferma:” Al di là dei problemi che questa emergenza sanitaria ci ha portato, io e i miei colleghi, Marcello Ligabue, Marco Zanichelli, Morena Bertolani, abbiamo imparato anche da questa esperienza a non sottovalutare il valore degli studenti, a dare loro obiettivi ambiziosi per lasciarsi  sorprendere dalle loro idee e proposte, speranza vera e tangibile per costruire un mondo migliore”. “La cultura del cibo è una delle espressioni più affascinanti del nostro territorio” esclamano ora i ragazzi.  Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha contribuito con Parmigiano Reggiano grattugiato, in tagli di 24, 36 mesi e un set di coltelli scagliatori. Ora gli strabilianti prototipi passano a Paolo Govi e Ugo Scalabrini per la realizzazione, coronando una lunga tradizione di collaborazione col Chierici.