REGGIO EMILIA – La macchina organizzativa della società del promoter Sergio Cavallari, del direttore sportivo Luca Quintavalli e del presidente Emiliano Martinelli si è attrezzata perché vengano rispettate scrupolosamente le normative sanitarie vigenti e le direttive della Federazione Pugilistica Italiana: “Tutti i tesserati – spiega Cavallari – si presenteranno con test sierologico e autocertificazione. Ring, guantoni, caschetti e calzature degli atleti saranno sanificati ad ogni match. Per evitare assembramenti il quadrato sarà transennato a 7 metri anzichè ai soliti tre, e il nostro personale, in collaborazione con le autorità, sarà in piazza per vigilare il corretto distanziamento tra gli spettatori. Le difficoltà sono notevoli, ma la nostra passione e le nostre motivazioni, per onorare il ricordo e lo spirito del grande Gino e per portare avanti il pugilato a Reggio come da sempre facciamo, sono più forti di tutte le avversità”.

“Il mio primo Memorial Bondavalli da presidente di Boxe Tricolore Olmedo – aggiunge Martinelli – è per me una grandissima emozione. Avendolo vissuto per tanti anni da pugile, trovarmi ora dietro le quinte è una dimensione nuova ed entusiasmante. Voglio ringraziare di cuore l’amministrazione comunale di Reggio Emilia e il comitato regionale Emilia-Romagna della Fpi con cui abbiamo lavorato di concerto per la realizzazione dell’evento.