Prosegue questo sabato 1 agosto la rassegna Concerti dal mondo con le sonorità mediterranee di RomAraBeat per la prima volta sul palco di piazza Bentovoglio, ore 21.30. Romarabeat è una inedita interazione tra musicisti tunisini, già membri dell’Orchestra di Piazza Vittorio, lautari rumeni di provata esperienza live, ed eccellenti artisti italiani di ambito jazz, folk e world di residenza romana. Il progetto

RomAraBeat intreccia assieme le radici di musicisti provenienti da diverse zone del mondo, volti noti della scena multiculturale della Capitale. In particolare, dalla città che un tempo ospitava l’antica Cartagine, Tunisi, arriva Ziad Trabelsi all’oud; dalla capitale della Romania, Bucarest, arriva Petrica Namol al contrabbasso; dalla città di Costanza sulle rive del Mar Nero, proviene Albert Mihail alla fisarmonica; a completare la formazione ci sono Paolo Emilio Rocca ai clarinetti, Primiano Di Biase alle tastiere e Simone Talone alle percussioni. Ospite speciale della serata sarà Houcine Ataa (voce): anch’egli proveniente da Tunisi, da anni collabora assieme a Ziad Trabelsi, all’interno dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

La civiltà araba, diffusa in tutto il Mediterraneo, ha costellato il mondo occidentale di tesori di architettura, letteratura, pittura e musica. Le sue melodie e i suoi strumenti hanno profondamente influenzato la storia e la sensibilità musicale dell’Occidente, da Istanbul ai Balcani, dai regni del Maghreb alla Sicilia, fino in Andalusiaspiega Paolo Rocca, uno dei fondatori del progetto assieme a Ziad Trabelsi e Primiano Di BiaseAccanto ai musicisti arabi che componevano e diffondevano questo repertorio troviamo altri eccellenti interpreti di questa ricchissima tradizione: i Rom. Gli artisti provenienti dal nord Africa diretti in Andalusia e quelli che si spostavano dalla Turchia verso Balcani si avvalevano della collaborazione di strumentisti locali che spesso erano gitanos (in Spagna) e tsigani (in Romania, Bulgaria e Grecia). Due culture che nel corso dei secoli hanno condiviso un mondo di suoni, di ritmi e di danze si rincontrano nella Roma di oggi e, senza sapere perché, si riconoscono“. Il loro primo album assieme, che porta lo stesso nome del gruppo, è uscito nel 2019 per l’etichetta Finisterre.

Per info: www.teatrosocialegualtieri.it/