Di Francesca Codeluppi

Il foro, Aosta

Era l’antica Augusta Praetoria, fondata dai Romani nel 25 a.c. all’inizio dell’era augustea. Capoluogo di una regione famosa per le sue magnifiche valli, rimane un po’ in ombra, come la sua bellissima piazza su cui il sole comincia a scendere presto, nascosto dietro alle montagne.

Della città Romana, Aosta conserva importanti vestigia.

Il teatro

Da non perdere assolutamente: l’Arco di Augusto, la Porta Pretoria, il teatro e il meraviglioso criptoportico forense. Le mura che circondano la città hanno conservato l’antico fascino e il Museo Archeologico Regionale merita davvero una visita. 

Il Teatro

Quasi tutti gli alberghi organizzano visite guidate e rilasciano voucher per entrare agevolate.

Ma Aosta è anche indissolubilmente, sabauda. Piazza Chanoux con la sua eleganza e pulizia di linee non ha nulla da invidiare alle piazze di città più blasonate. Il corso principale è costellato di piccole botteghe, ristoranti, angoli magici in cui soffermarsi e sovente ci si trova a camminare a testa in su per ammirare decorazioni murarie e balconi curatissimi.

Piazza Chanoux, Aosta

Vado da vent’anni in Valle d’Aosta ma devo ammettere di avere sempre trascurato questa graziosa città in cui di recente ho trascorso tre bellissimi giorni.

Con un’amica e sua figlia abbiamo pernottato in un B&B che vi consiglio caldamente, “Le reve charmant”. comodissimo al parcheggio di Piazza della Repubblica ma in pieno centro storico, quindi in zona a traffico limitato.

B&B “Le reve charmant”

Camere eleganti, pulite e spaziose. Prodotti freschi per colazione ed una atmosfera che ti fa sentire subito a casa. Grazie alla cortesia della titolare Eleonora Baccini abbiamo scoperto due ristoranti da non perdere. (Chi mi conosce sa quanto sia importante la parte enogastronomia per me).

Ristorante Bataclàn

La prima sera ad Aosta abbiamo cenato nel bellissimo prato del Bataclàn, ristorante pizzeria giovane ed elegante, in cui il distanziamento è garantito da un dèhors incredibile. Pizza buonissima con copertina di pile inclusa, un pianoforte che suona e il sole che scompare dietro alle montagne. Una meraviglia.

Fleurs Folie

Nel nostro peregrinare del sabato in un centro affollato ma non troppo, siamo capitate in un posto magico: Fleurs Folie ti accoglie in quello che sembra un normalissimo negozio da fiorista ma, passo dopo passo, eccoti entrare nel giardino segreto di F.H.Burnett: il retro è una meraviglia di tavolini e tazzine brocante, piante rampicanti e fiori, in cui ordinare cioccolata, buonissimi tè, infusi e anche qualche dolcetto perché non sia mai che non si mangi.

Al sabato sera avevamo preventivamente prenotato all’Osteria da Nando, aperto dal 1957, forse il miglior ristorante di Aosta, citato anche dalla guida Michelin. Ristorante a conduzione famigliare in cui servizio e cucina sono impeccabili. Fonduta, polenta e crespelle alla Valdostana,raclette, pierrade, una fornita carta di vini.  Non manca proprio niente,

Merita una menzione anche la trattoria Praetoria: tradizione e ottimi vini in un ambiente informale e curato.

Libreria A’ la page

Non si può andare ad Aosta senza passare dalla Libreria A’ la page: situata nel corso principale e gestita da donne eleganti e molto colte, offre una incredibile scelta di testi, un ambiente luminoso ed una zona caffetteria. Sì, avete capito bene: potete leggere su comode poltrone sorseggiando un caffè e chiacchierando con le proprietarie che, neanche a dirlo, sono davvero simpaticissime. 

E, per finire in bellezza, Aosta è anche la città in cui si svolgono le avventure di uno dei miei miti letterari, il vice questore Rocco Schiavone, nato dalla penna di Antonio Manzini e interpretato da Marco Giallini in una fortunatissima serie tv. 

“A nostra insaputa” si stava girando la quarta serie e, dopo vari appostamenti, degni del miglior agente in circolazione, siamo riuscite a catturare Rocco Schiavone per qualche fotografia e tante chiacchiere. Decisamente il modo migliore per concludere un fine settimana praticamente perfetto.