L’iniziativa intitolata “Guardami Adesso – Un’impresa di (ri)salita” è stata promossa con il sostegno della Delegazione FFC di Genova. Avviata una raccolta fondi a sostegno della ricerca FFC.

È stata una salita sofferta, ma è andata bene e siamo molto felici di avercela fatta. Da questa meravigliosa vetta vogliamo rivolgere un appello di speranza a tutti coloro che stanno soffrendo in un letto, perché come noi ritrovino la speranza: alzatevi, lottate, provateci e provateci ancora. In due giorni di viaggio, respiro dopo respiro, Valeria Lusztig, 45 anni malata di fibrosi cistica ha raggiunto cima Balmenhorn, nota anche come Cristo delle Vette, a 4.167 metri di altitudine, sul Monte Rosa. Dopo un primo tentativo di ascesa sul Gran Paradiso a inizio agosto, fallito a causa del maltempo, con  l’amica Ilaria Pietropaolo ha deciso di riprovarci e questa volta, insieme, hanno centrato l’obiettivo.

Unimpresa straordinaria per Valeria, che tre anni fa ha affrontato un trapianto bipolmonare a cui ha fatto seguito un rigetto acuto, che fortunatamente non le ha impedito di custodire i suoi nuovi polmoni. Sono, infatti, pochissimi i trapiantati in Italia ad aver raggiunto quota 4mila metri, tra cui Marco Menegus, malato di fibrosi cistica e scomparso lo scorso anno a 48 anni a causa della malattia, che nel 2018 scalò il Monte Rosa. A Marco e al suo ricordo, Valeria e Ilaria hanno voluto dedicare questo importante traguardo.

Ad affiancare Valeria e motivarla, Ilaria Pietropaolo, amica con cui condivide un vissuto di grandi sofferenze e un forte desiderio di rivincita personale. Affetta da una rara sindrome che colpisce le gravidanze gemellari, Ilaria ha perso le due figlie ed è stata a un passo dalla morte per arresto cardiaco. Nel 2019 ha scalato il Monte Bianco in memoria delle sue bambine.

Il suo coraggio ha spinto Valeria a rintracciarla e dal loro incontro è nato il progetto che provocatoriamente hanno scelto di intitolare “Guardami Adesso”, per sottolineare il riscatto da un trascorso doloroso e lasciarselo alle spalle.

Una sfida che hanno affrontato con rigore e serietà, sottoponendosi a una meticolosa preparazione, sotto legida dei medici e di una guida alpina esperta, che le ha affiancate per tutta la durata del percorso e della precedente preparazione, guidando la spedizione a cui hanno partecipato in totale dieci persone, sette delle quali donne. In quanto trapiantata con fibrosi cistica, inoltre, Valeria ha effettuato un adeguato acclimatamento graduale in quota.

Sono passata dallaffanno polmonare continuo, anche da ferma, senza tregua, a voler cercare un affanno per espandere sempre e di più, questi polmoni. Non miei, ma che sono oggi la parte più preziosa che ho. – dichiara Valeria LusztigAlla voglia di arrivare in vetta, allamore, a mia figlia, allamicizia e a tutto quello che nella vita credo conti qualcosa, mi ha portato la forza che tutti in fondo abbiamo. E che a tutti, prima o poi, tocca dimostrare.

Valeria e Ilaria hanno avviato una raccolta fondi a sostegno della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica su Facebook, che ad oggi ha raccolto 1.573 euro e a cui è possibile contribuire attraverso questo link. L’intero ricavato sarà versato direttamente a FFC.

L’iniziativa è stata possibile anche grazie al sostegno della Delegazione genovese di Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, il principale ente di ricerca sulla malattia genetica grave più diffusa in Italia, da oltre vent’anni in prima linea con la sua rete di ricerca internazionale per contribuire al progresso delle conoscenze e trovare una cura per le circa duemila mutazioni del gene CFTR che oggi portano a un’aspettativa di vita media poco superiore ai 40 anni per i malati di fibrosi cistica.