REGGIO EMILIA – “L’arma utilizzata è una 635, chiamata anche pistola da killer. Fortunatamente è stata usata male, altrimenti staremmo parlando di morti e non di feriti”.

Durante la conferenza stampa di questa mattina il questore di Reggio Emilia dott. Giuseppe Ferrari ha fornito i dettagli del grave episodio accaduto ieri sera in Piazza del Monte, dove un uomo ha esploso 9 colpi di pistola calibro 6,35 contro un gruppo di ragazzi residenti in città, appena 18enni, ferendone quattro in modo non grave e un  quinto che è stato operato ed è ancora in prognosi riservata.

La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha arrestato l’uomo per tentato omicidio plurimo e detenzione illegale di arma comune da sparo.

L’intervento della Polizia di stato è stato pressoché immediato in quanto erano già presenti nel centro città per un servizio di controllo della movida “cittadina” disposto dal questore di Reggio Emilia per l’osservanza delle prescrizioni anti Covid-19.

Attraverso l’esame del sistema di video sorveglianza e l’immediato ascolto dei testimoni presenti ai fatti, alcuni dei quali hanno ripreso e fotografato le fasi della sparatoria, la Squadra Mobile ha identificato e successivamente rintracciato l’autore del gesto criminoso identificandolo in Gaetano Lombardi, nato il 7.4.1977 ad Acerra (NA), residente a Reggio Emilia, con precedenti di polizia per stalking, che è stato catturato durante la notte. Nel corso della perquisizione domiciliare il personale della squadra mobile ha rinvenuto e sottoposto a sequestro l’arma utilizzata per esplodere i colpi (una Beretta 6,35 risultata rubata  in provincia di Reggio Calabria) e gli indumenti utilizzati al momento del fatto.

Lombardi è stato tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione illegale di arma comune da sparo e tentato omicidio plurimo dopo aver reso ampie dichiarazioni confessorie avanti al sostituto procuratore presso il tribunale di Reggio Emilia.

Il movente del gesto è da ricondurre a futili motivi generati da un precedente banale dissidio avvenuto in piazza, senza che sia emersa alcuna conoscenza pregressa, tra lo sparatore e le sue vittime.