“Faccio spesa e poi vado, ci vediamo domani”. Questa è la frase che mi ripeteva tutte le sere, poi con la sua ‘storica’ borsa della spesa, si dirigeva presso l’area di vendita.

Lui si chiamava Giuseppe, era il direttore dell’Ipercoop Baragalla, era il nostro direttore. In realtà era il nostro tutto.

Conosciuto e stimato Cooperatore, nato nel 1960 in un paesino in provincia di Parma, dopo la laurea in Agraria aveva ha iniziato la sua avventura in Coop, ricoprendo più ruoli in diversi settori .

E’ complicato trovare le parole quando si parla di persone di questo spessore, di uomini straordinari, e si rischia di cadere nello scontato e nel banale ma, garantisco è tutto vero: Giuseppe era preparato, intelligente e di una umanità rara.

La prima cosa che ti colpiva era il suo aspetto rassicurante, la sua timidezza un po’ burbera, lo sguardo tenero e disponibile. I suoi occhi  lasciavano trasparire un animo buono.

Ligio, incorruttibile, la sua parola valeva tutto. Era un puro, io lo definivo un uomo d’altri tempi, per questo mondo un alieno.

Lavorare con lui era davvero straordinario ed entusiasmante, sapeva trasmetterti l’energia e l’amore per quello che faceva.

Voglio però parlare anche e soprattutto del suo “sapere” perche’ io non ricordo di avere mai lavorato con una persona così preparata. Nelle nostre lunghe chiacchierate spiegava con passione le sue idee, proponeva soluzioni sempre efficaci e soprattutto mai banali.

Avrebbe potuto insegnare a tanti, a tutti, ma gestiva tutto con un’umiltà a volte commovente.

Sono certo che, anche in questa occasione, non vorrebbe si parlasse di lui, vorrebbe si parlasse della sua gente, di Baragalla. Giuseppe era una di quelle persone che ti fanno stare bene perchè sono vere e semplici nella loro straordinarietà.

Una persona semplicemente unica e straordinaria. Per tutti noi un Immortale.

Papa Francesco disse: “per essere davvero grande devi sapere prima di tutto essere piccolo. L’umiltà è la base di ogni vera grandezza”.

..Ne sono certo..si riferiva a Giuseppe.