Teatri, cinema e biblioteche hanno dovuto chiudere, ma i loro lavoratori vogliono simbolicamente far sapere che Durante la Pandemia intendono essere Comunque Mobili.

Quindi questi luoghi chiusi diventano “Aperti nonostante”, attraverso una rassegna on line costruita insieme.

La biblioteca Pablo Neruda ha invitato diversi operatori che lavorano in ambito teatrale e cinematografico, a dare consigli di lettura o visione di film, che saranno recensiti in videoclip messi on line tra dicembre 2020 e febbraio 2021 sul canale Youtube del Comune e sulle pagine Facebook di Comune e Biblioteca.

Se i libri e i film consigliati non saranno presenti nel catalogo della biblioteca, saranno tutti acquistati e messi a disposizione degli utenti.

Il patrimonio della biblioteca si arricchirà così di titoli frutto della consulenza preziosa e qualificata di professionisti del settore. Questa rassegna è anche un’occasione che il Comune di Albinea ha voluto cogliere per testimoniare una vicinanza concreta a una categoria, gli operatori del cinema e del teatro, che più di altre sta soffrendo in questa fase emergenziale. La cultura è nutrimento ed è un bene primario. Va difeso e sostenuto. E serve dirlo, ad voce alta!

“Purtroppo con la pandemia sono saltati alcuni eventi culturali programmati durante l’arco dell’anno. – Spiega il sindaco con delega alla Cultura Nico Giberti – Per questo motivo erano avanzati fondi che sarebbero finiti in economia. Abbiamo quindi deciso di conservarli nei capitoli delle iniziative culturali e ci siamo domandati come si potevano reinvestirli nel comparto. Nel fare ciò – prosegue il primo cittadino – Abbiamo riflettuto sul fatto che gli operatori della cultura, quelli legati ad associazioni o privati del settore, sono stati tra i più colpiti dalle chiusure di cinema e teatri. Così abbiamo pensato che con quelle risorse, anche se contenute e commisurate alle forze del nostro Comune, potevano dar vita ad altre iniziative culturali, non in presenza, e che questo gesto avrebbe potuto far sentire a questi professionisti la nostra vicinanza. Si tratta di un segno di attenzione, un piccolo sostegno e un modo per riconoscere il valore della loro professionalità e la necessità di fare cultura. Così abbiamo chiesto loro di mettere le conoscenze al servizio dell’arricchimento della biblioteca, chiusa anch’essa. I loro consigli attiveranno così un dialogo tra saperi, che anche in futuro vorremmo tenere operativo. Continueremo a chiedere i loro consigli di lettura e visione”, conclude Giberti.