di Nicola Zinelli

Alla fine del primo tempe partita già chiusa sul 3 a 0 per i padroni di casa. Di Rozzio il gol della bandiera. Troppo forte il Lecce per questa Reggiana. I salentini sono tra le grandi favorite per il salto di categoria, nelle loro fila annoverano molti giocator che fino allo scorso anno militavano in massima serie, ma i granata sono entrati in campo con l’approccio sbagliato. Reggiana troppo molle e svagata per poter opporre una resistenza degna di tal nome. E infatti i nostri sono stati travolti. Alvini recupera Ajeti e Costa, quest’ultimo al debutto in stagione, e ha l’occasione di schierare la linea difensiva titolare. In porta Venturi sostituisce l’acciaccato Cerofolini; la linea difensiva è composta da Ajeti, Rozzio e Costa.

A centrocampo abbiamo Libutti, Rossi, Varone e Lunetta; trequartista Radrezza; in attacco la coppia formata da Mazzocchi e Kargbo. Servono 3 minuti al Lecce per passare in vantaggio: Mancosu crossa da destra, Venturi si fa sorprendere e Coda, sbucato alle spalle di Libutti, realizza il primo gol. Poco dopo Venturi salva di piede su Stepinski. La reazione dei granata è affidata ad un tiro centrale di Mazzocchi neutralizzato da Gabriel. La Reggiana non oppone alcuna resistenza alle folate offensive dei salentini. Al 20° arriva il raddoppio dei padroni di casa. L’azione nasce sempre dalla coppia Mancosu-Coda che mette in difficoltà la difesa granata che non riesce ad applicare il fuorigioco e per l’ex Benevento è un gioco da ragazzi segnare il suo secondo gol. Il Lecce continua a spingere, i ragazzi di Alvini provano ad opporre resistenza ma questa si rivela troppo timida. Al 37° Tachtsidis con un preciso tiro di sinistro infila Venturi. Di fatto la partita finisce qui.

A fine primo tempo Mazzocchi impegna Gabriel con una bella girata che il portiere salentino respinge di pugno. Nel secondo tempo lo spartito della partita non cambia E si assiste ad un monologo del Lecce. Coda firma la sua tripletta personale approfittando di una disattenzione della difesa. A questo punto i padroni di casa mollano un po’ la presa. Da uno spunto del neoentrato Cambiaghi, buono il suo impatto, scaturisce il corner da dove nasce il gol della bandiera granata realizzato di testa da Rozzio. Ma il Lecce infierisce sulla Reggiana realizzando altri tre gol con Falco, Majer e Calderoni.

È stata una punizione troppo eccessiva? Saranno le prossime partite a dircelo. Di certo qualcosa deve essere registrato. Fino ad oggi abbiamo elogiato la formazione granata, ma questa partita è la dimostrazione che avere una propria identità è un aspetto positivo, ma non bisogna essere troppo spavaldi perché in serie B si viene puniti. Bisogna essere anche capaci di sapersi adattare agli avversari soprattutto se si chiamano Lecce e sono una corazzata. Quello visto oggi, lo si era intravisto anche nelle altre partite ma gli avversari non avevano giocatori forti come quelli presenti nella rosa dei salentini. Troppo spesso i nostri difensori si sono trovati uno contro uno e in serie B non ce lo si può permettere: spesso si viene puniti. Bisogna imparare a portare a casa anche un punto. Soprattutto se l’obiettivo è la salvezza. Domenica prossima al Città del Tricolore arriva la Cremonese e sarà un bel banco di prova per capire che impatto ha avuto questa sonora sconfitta.

FORZA REGGIANA!