di Ercole Spallanzani

Movisport, un altro botto positivo. La scuderia di Zelindo Melegari aggiunge una vibrante soddisfazione al proprio 2020, che seppur avviato a metà anno ha prodotto risultati di prestigio.
Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto, con la Citroen C3 ufficiale e gestita dalla FPF Sport, ha vinto il suo primo campionato rally, aggiungendo il primo tassello di prestigio di una collaborazione avviata a settembre e pensata in vista del prossimo anno.
Crugnola e Ometto hanno conquistato il titolo 2020 vincendo la sfida del “Tuscan Rewind”, in terra senese, dove sono giunti secondi dietro al giovane boliviano Bulacia (non iscritto al “tricolore” ma solo alla serie su terra italiana) e dopo un lungo ed acceso dualismo avviato a luglio scorso contro Giandomenico Basso e Lorenzo Granai.

“Sono estremamente soddisfatto di questo successo e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al suo raggiungimento ha detto Crugnola – da Citroën Italia, a Pietro, a tutto il team della F.P.F. Sport, i meccanici, il team Pirelli, i tecnici, la Scuderia Movisport, gli sponsor e tutti coloro che hanno creduto in me. Davvero un ottimo lavoro di squadra che ha dato i suoi frutti, a dimostrazione della tenacia, della determinazione e della professionalità di ognuno, in un contesto spesso complicato di questa stagione anomala. Anche nei momenti di difficoltà, ho sempre potuto contare sul supporto di tutto il team per reagire immediatamente”.
Alla gara in terra di Siena si è presentato anche Alessandro Taddei, vincitore di ben quattro edizioni della gara toscana, affiancato da Andrea Gaspari sulla Hyundai i20 (Team Hyundai Motorsport). Alla fine hanno trovato sensazioni vibranti, culminate – con una prestazione in grande progressione – alla notevole 10^ posizione finale.
Giacomo Scattolon e Marco Marchiori, con la Skoda Fabia R5 i quali hanno effettuato una gara in crescendo. Assente dai fondi sterrati da molto tempo, Scattolon ha dovuto prima prendere dimestichezza con le strade a lui nuove per poi provare a forzare il ritmo. Al termine della gara è risultato 11° assoluto, appena fuori dalla top ten di una gara rivelatasi di alto livello qualitativo.