Di Nicola Zinelli

La Reggiana torna alla vittoria e lo fa in modo roboante contro una squadra costruita per vincere il campionato. Infatti i ragazzi di Alvini sconfiggono nettamente il favorito Monza. I granata sono stati autori di una prova superlativa. I nostri hanno interpretato l’incontro in modo molto intelligente e accorto. Non hanno lasciato varchi ai brianzoli e nel secondo tempo grazie alle reti di Radrezza, Kargbo e Mazzocchi hanno suggellato il capolavoro tattico di Alvini. Ma il merito è di tutti: il tecnico è stato bravo a preparare l’incontro, i suoi ragazzi sono stati perfetti nell’interpretare i dettami tecnici. E così si è compiuta l’impresa. La partita di oggi ha dimostrato ancora una volta che non bastano i nomi per costruire una squadra, ma è necessaria anche determinazione e grinta. Ed è stata la netta differenza tra le due squadre. Il Monza di Brocchi ha l’ambizione di andare in serie A, ad inizio stagione lo ha dichiarato Galliani, ma oggi è sembrato tutto fuorché una squadra. In rosa hanno giocatori come Boateng, Paletta, Dany Mota, Barillà, Carlos Augusto e Balotelli (ingaggiato venerdì) e solo a leggere i loro nomi ci si rende conto che sono una corazzata. Ma fino ad oggi non hanno dimostrato niente. Al contrario della Reggiana che si dimostra sempre più una squadra. Dopo la lezione di Lecce, i granata hanno cambiato modo di giocare. Sono meno arrembanti e meno spavaldi e ora gioca giocano in modo più controllato.

Mister Alvini, che deve fare a meno dello squalificato Costa e degli infortunati Muratorie Gyamfi, schiera la seguente formazione: Cerofolini in porta; i tre centrali sono Ajeti, Rozzio e Martinelli; a centrocampo Kirwan, Rossi, Varone e Lunetta; sulla trequarti Radrezza; coppia d’attacco formata da Zamparo e Kargbo.

Pronti e via e il Monza si presenta con Dany Mota subito dalle parti di Cerofolini: il portiere granata respinge in angolo il suo tiro. La Reggiana risponde con un tiro debole di Zamparo lanciato da Kargbo. Sono sempre i granata a rendersi pericolosi: Lunetta spreca da buona posizione, mentre Kargbo, lanciato splendidamente da Rossi (oggi il metronomo granata è stato straordinario), si libera in area e il suo tiro è respinto da Lamanna. I brianzoli hanno il predominio territoriale ma non riescono a trovare varchi. I granata sanno soffrire e la difesa è pressoché perfetta. Al 24° il tiro di Maric è debole. Al 43° Kargbo in contropiede ha l’opportunità per segnare ma il suo tiro termina di poco a lato.

Nella ripresa la Reggiana aumenta l’intensità . Al minuto 49 episodio dubbio in area brianzola: Lunetta viene atterrato da Carlos Augusto. L’impressione è che il fallo fosse netto. Ma al 55° minuto la Reggiana passa in vantaggio. Sugli sviluppi di un corner, Radrezza ruba palla a Machin e dal limite dell’area di sinistro lascia partire un tiro che si insacca a fil di palo. Il Monza reagisce ma Dany Mota sbaglia clamorosamente a tu per tu con Cerofolini. Sempre il portiere granata si fa trovare pronto sul colpo di testa di Sempirisi. Il Monza spinge e con la sua qualità ed esperienza mette alle corde i granata che però non si disuniscono. Lunetta si infortuna,  per lui problema muscolare, e Alvini inserisce Libutti. E al minuto 25 arriva il raddoppio. Radrezza lancia in modo magistrale Kargbo che supera Bellusci e Paletta in velocità. Sul suo tiro Lamanna compie una papera e i granata vanno sul 2 a 0. Il Monza si riversa tutto in attacco alla ricerca della rete che riaprirebbe la partita. Il neoentrato Gytkjaer va in gol ma viene annullato per fuorigioco. Ed è proprio nel momento di maggior pressione dei ragazzi di Brocchi che Mazzocchi, entrato al posto di Zamparo, firma la terza rete, per lui quinto gol stagionale, con un bel tiro dal limite dell’area. La partita scorre via senza che i granata corrano altri pericoli. Peccato per l’espulsione diretta, eccessiva, di Cambiaghi per un fallo di gioco su Barillà.

E così termina l’incontro con i giocatori esultanti a metà campo. La Reggiana ha dimostrato di aver cambiato pelle e di aver capito come si deve giocare in serie B. La débâcle di Lecce è un lontano ricordo.

Forza Reggiana!