di Antonio Lecci

Foto pagina facebook Comune di Lentigione

Si è svolta in mattinata in tribunale a Reggio l’udienza preliminare del processo per i danni provocati dall’esondazione dell’Enza a Lentigione di Brescello, tre anni fa. Sotto accusa ci sono due dirigenti e un tecnico di Aipo, Massimo Valenti, Mirella Vergnani e Luca Zilli. Non erano presenti gli imputati stamattina in tribunale, ma c’erano i loro legali di fiducia, oltre ai rappresentanti del Comitato cittadino alluvionati di Lentigione e il sindaco di Brescello, Elena Benassi. Confermata la costituzione di parte civile di 151 soggetti.

Fra loro anche l’amministrazione comunale di Brescello, che ha citato Aipo in sede civile. Gli imputati si difendono, sostenendo la tesi di aver sempre seguito tutte le procedure previste. Ma l’esito degli accertamenti coordinati dalla magistratura reggiana è differente, rilevando invece le ipotesi di inondazione colposa in concorso. Il sindaco Benassi si aspetta giustizia, ma soprattutto chiede di avere tutta la verità su quanto accaduto quella notte tra l’11 e il 12 dicembre del 2017, quando il paese venne in gran parte alluvionato da un cedimento improvviso di un tratto di argine, senza alcun preavviso e senza allerta. Il processo è stato poi aggiornate alle udienze previste dalla prossima primavera.