Da sin. Celestina Tinelli, Elia Minari, Cristina Beretti

REGGIO EMILIA – Numerosi gli interventi giunti in redazione da parte di avvocati reggiani e associazioni forensi in merito agli eventi che nei giorni scorsi hanno portato allo scioglimento del Consiglio dell’Ordine. Con le dimissioni due giorni fa dell’avvocato Franco Mazza, predecessore della presidente Tinelli, è infatti venuto a mancare il numero legale necessario al Consiglio per svolgere le sue funzioni. Lo scorso 23 dicembre altri 7 consiglieri avevano rassegnato le dimissioni in contrasto con l’operato della presidente. Riportiamo di seguito le lettere di solidarietà a Celestina Tinelli da parte dei consiglieri Silingardi, Terenziani e Martinelli e la posizione della Camera Civile di Reggio Emilia nonché delle associazioni Unaep e Cortocircuito.

“Senza entrare nel merito delle motivazioni delle diverse condotte dei Consiglieri, vorrei dire che questa consiliatura – e con essa la Presidenza Tinelli – non merita di essere screditata come purtroppo ho letto in molti interventi delle ultime ore. – scrive l’Avv. Daniele Silngardi, uno dei consiglieri non dimissionari – Mi piace invece ricordare che il Consiglio decaduto, che ora appare giocoforza frammentato, è stato capace di lavorare sotto la guida della Presidente Tinelli in modo proficuo e intenso, con affiatamento dei suoi componenti per la stragrande maggioranza del tempo che ci è stato concesso, nonostante le difficoltà di comunicazione provocate dalle riunioni da remoto che hanno purtroppo caratterizzato il corrente anno.Credo che vada riconosciuto alla Presidenza Tinelli l’eccezionale dedizione all’incarico e l’instancabile iniziativa di rinnovamento dell’avvocatura reggiana. Per queste ragioni sono e resto orgoglioso di aver fatto parte di questa consiliatura e mi dispiace che non sia stata trovata una diversa soluzione all’interno del Consiglio che potesse evitare questo epilogo immeritato. Ringrazio quindi tutti i Colleghi e la Presidente per l’occasione che mi è stata data di collaborare ad un così ambizioso progetto, peraltro in buona parte realizzato”.

“Assisto in questi giorni con dispiacere ed anche un po’ di stupore, alla situazione venutasi a creare nell’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia, in seguito alle dimissioni date dalla metà dei Consiglieri, che, almeno per quanto riguarda alcuni di noi, costituiscono un fulmine a ciel sereno, non essendo state preannunciate in Consiglio – scrive l’avv. Marialaura Terenziani, tra i consiglieri non dimissionari – E’ ben noto a noi tutti che, sin dall’inizio, vi era stata una spaccatura sulla nomina del Presidente, ma una volta superato tale empasse iniziale, tutti i Colleghi avevano collaborato nella gestione, assumendo incarichi nelle commissioni di lavoro nelle quali, con unanime consenso, erano stati designati. Le scelte organizzative, di gestione e di indirizzo dell’attività erano state condivise da tutti, come dimostrano i corposi ordini del giorno (trasmessi preventivamente a tutti gli iscritti) ed i verbali delle delibere di Consiglio (pubblicati successivamente sul sito dell’Ordine). Il Consiglio in questi due anni ha lavorato tanto, ad avviso di molti con esiti positivi, sotto lo stimolo e la direzione della Presidente Avv. Tinelli. Tra le tante iniziative attivate, ricordo l’apertura dello Sportello Cassa Forense presso il nostro Coa, per agevolare i rapporti degli stessi con la nostra Cassa Avvocati in tema di previdenza ed assistenza, servizio estremamente apprezzato dai Colleghi; l’iniziativa è stata fortemente sostenuta dalla Presidente la quale nella stessa, mi ha delegato quale referente, in massima libertà di gestione, autonomia e fiducia. Analogamente in questi due anni ho collaborato in varie commissioni, in piena sintonia con gli altri Consiglieri ed in particolare, nella commissione per la formazione obbligatoria, all’organizzazione di numerosi eventi, totalmente gratuiti per gli iscritti. Mentre esprimo il mio rammarico per l’immagine esterna che può essere trapelata di questa esperienza consiliare a mio avviso comunque positiva e fattiva e per l’interruzione dell’intensa attività in corso, esprimo l’augurio che, per il futuro, chi entrerà nel nostro Consiglio dell’Ordine sappia portare, sempre più serenamente, il proprio pensiero con forza e convinzione nell’interesse dell’avvocatura, obiettivo costantemente perseguito anche dall’attuale Consiglio”.

“Alla luce degli ultimi noti eventi, sono rammaricato dalla decadenza del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia ed ancora, ad oggi, non ne comprendo le ragioni. Il Consiglio, diretto dalla Presidente Tinelli, ha lavorato incessantemente e proficuamente fin dal suo insediamento – così l’avv. Fabio Martinelli – Da Avvocato ho apprezzato la dedizione, la professionalità e l’esperienza della Presidente Tinelli e dei Consiglieri, che hanno permesso a tutti i Colleghi del Foro di accedere, gratuitamente, ad ogni corso di formazione, organizzato mediante la partecipazione di illustrissimi relatori e riguardanti tematiche e materie di estrema attualità ed interesse comune. Neppure l’odierna emergenza epidemiologica ha rallentato l’impegno dell’Ordine nel garantire ai propri iscritti l’espletamento dell’obbligo formativo, dando prova di sapersi innovare ed adeguare alle nuove esigenze che questa pandemia, purtroppo, ci impone. Ritengo, inoltre, sia degno di nota l’impegno profuso ed il risultato ottenuto dal Consiglio, in merito alla valorizzazione ed implementazione degli strumenti di giustizia alternativa, quali l’Organismo di Mediazione, la Camera Arbitrale Forense e l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento. Non di minor importanza è stato il lavoro svolto dal Consiglio, in merito allo studio ed alla creazione, di concerto con altri organismi forensi di spicco, dei protocolli per lo svolgimento delle udienze civili ed in materia di diritto di famiglia e minori, innanzi alla Corte D’Appello di Bologna.  Da neo Consigliere, purtroppo decaduto, mi duole di non aver avuto la possibilità, in termini temporali, di fornire il mio apporto ed il punto di vista professionale di un giovane avvocato, per contribuire alla crescita dell’Avvocatura Reggiana”.

La Camera Civile di Reggio Emilia, quale associazione maggiormente rappresentativa degli avvocati civilisti reggiani, prende atto con rammarico dei recenti accadimenti che hanno condotto alla decadenza del nostro consiglio dell’ordine degli avvocati. Il direttivo della Camera Civile auspica un rapido ritorno ad un clima piu’ sereno, nell’interesse primario dell’intera categoria professionale. Con l’occasione, la Camera Civile di Reggio Emilia ringrazia la presidente avv. Celestina Tinelli e l’intero Consiglio dell’Ordine degli Avvocati per il lavoro svolto nonchè per il sostegno e per l’attenzione riservati ai progetti della nostra associazione, sia nell’ambito dell’aggiornamento e della formazione professionale che dell’educazione sociale alla legalita’”.

“Non conosciamo le ragioni del “contrasto aperto” con la presidente, avvocato Celestina Tinelli, che, lo ricordiamo, è una delle poche donne d’Italia a guidare un Ordine territoriale.  Conosciamo invece il valore di Celestina Tinelli, sia come professionista, anche nelle istituzioni forensi, che come persona, la cui sensibilità è nota”. Così in una nota l’avvocato Antonella Trentini, presidente di Unaep, Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici, associazione che rappresenta gli avvocati dipendenti della Pubblica Amministrazione.  “La misura del valore di Celestina Tinelli è data dall’impegno e dalla passione che abbiamo potuto riscontrare nell’affrontare ogni aspetto della sua poliedrica vita professionale, e si valuta per ciò che è stata capace di dare. Conosciamo Celestina Tinelli da quanto era apprezzata e stimata componente laica del Csm. Tale importante carica istituzionale non le ha mai impedito di esprimere semplicità ed empatia nei rapporti con le persone ed i colleghi, a cui ha trasmesso convinzioni molto profonde sulla giustizia e credenze molto forti”. “Questi stessi valori ha portato e praticato, in seno al CNF, sede in cui ha portato le istanze della componente pubblica dell’Avvocatura, consapevole del valore dell’unità. Solo il senso di dovere l’ha portata a lasciare il consiglio nazionale, per dedicarsi al benessere dell’Avvocatura della sua città”, conclude il presidente di Unaep.

“Abbiamo conosciuto da vicino il lavoro della Presidente Celestina Tinelli – scrive l’Associazione culturale antimafia Cortocircuito –  Ha dimostrato sensibilità, passione civica e determinazione nel connotare il proprio mandato con un chiaro impegno per la legalità. Da quando è stata eletta Presidente dell’Ordine degli Avvocati ha subito voluto avviare il corso formativo sul tema della criminalità organizzata e della corruzione, coordinato da Elia Minari, promosso insieme al Tribunale, alla Camera Penale reggiana, al Comune di Reggio e alla Regione. Anche nei prossimi mesi, nonostante la pandemia, sono in programma dei seminari, in modalità online, organizzati insieme alla Presidente Tinelli. Oltre alle attività formative, Celestina Tinelli ha promosso iniziative rivolte alla comunità reggiana anche in qualità di membro del consiglio della Fondazione Manodori. Oltretutto è la prima donna presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio, un ulteriore aspetto di positiva novità, non solo dal punto di vista simbolico. La Presidente Tinelli si sta impegnando per fare acquisire maggiore consapevolezza al tessuto economico e sociale, anche al di fuori delle aule di giustizia, sull’importanza di formare in modo attento e scrupoloso sulla prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata. Un’azione irrinunciabile di consapevolezza, imprescindibile oggi per chiunque rivesta una carica pubblica nella nostra città. Lo dimostrano diversi processi, già giunti in Cassazione, come il rito abbreviato del maxi-processo “Aemilia”. Anche le recenti condanne della Corte d’Appello di Bologna per il rito ordinario confermano l’infiltrazione mafiosa nel Reggiano e in Emilia”.