Boom di download per i servizi di messaggistica Telegram e Signal dopo la notizia della modifica di WhatsApp ai suoi termini sulla privacy a partire dall’8 febbraio.

La famosissima app da due miliardi di utenti ha infatti annunciato che avrebbe modificato le condizioni di utilizzo dalla seconda settimana di febbraio, il chè tradotto nella pratica significa di fatto l’accettazione (obbligatoria per continuare a usare Whatsapp) della condivisione dei dati con le altre piattaforme di Zuckerberg: Facebook, Messenger e Instagram.

Le nuove condizioni non interesseranno l’Italia e l’Europa, poiché qui, dal 2018, vige il Gdpr, regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, e tuttavia nelle ultime 72 ore Telegram ha registrato 25 milioni di nuovi utenti come ha dichiarato il suo fondatore, nato in Russia, Pavel Durov: “25 milioni di nuovi utenti si sono iscritti a Telegram solo nelle ultime 72 ore. Le persone non vogliono più scambiare la loro privacy con servizi gratuiti”. Per il fondatore di Telegram, l’app è diventato il “più grande rifugio” per chi cerca una piattaforma di comunicazione privata e sicura e ha assicurato ai nuovi utenti che il suo team “prende molto sul serio questa responsabilità”.

Sono poi bastate due parole, pronunciate dall’uomo più ricco del mondo, Elon Musk, patron di Tesla e Space X, che su Twitter ha scritto: “Use Signal”, per far impennare quest’altra chat usata per la messaggistica.

Signal Private Messenger è infatti un’applicazione software gratuita e open source per Android, iOS e desktop Windows, Mac e Linux che usa la crittografia end-to-end per proteggere i messaggi di testo, immagini, audio e video oltre che le conversazioni telefoniche tra gli utenti dell’app stessa. Il fatto che l’applicazione sia open source vuol dire che il software è progettato per essere accessibile pubblicamente: chiunque può vederlo, modificarlo e distribuirlo secondo le proprie necessità, al contrario di WhatsApp. Il suo carattere no profit e il rispetto della privacy la rendono molto appetibile per chi ha particolarmente a cuore l’argomento.