REGGIO EMILIA – Sono 6000 in provincia di Reggio Emilia le richieste per la somministrazione di vaccini a domicilio per la fascia degli ultra 80enni e 85enni, di queste ne sono già state eseguite 1500.

Nel consueto aggiornamento i vertici Ausl hanno posto l’attenzione sullo sforzo organizzativo dell’azienda reggiana nella campagna vaccinale “Sono 4 i filoni in contemporanea su cui si sta procedendo a somministrare i vaccini: uno nei 6 punti delle postazioni fisse per gli over 80, uno nelle CRA per le seconde dosi e per le prime dosi di chi è stato positivo più di 6 mesi fa, uno per i disabili e uno per gli anziani a domicilio in ADI”, spiegano, specificando tuttavia che il servizio a domicilio ha tempistiche diverse perché richiede un’operatività più complessa.

Cristina Marchesi

“Riceviamo richieste sul perché i tempi per l’appuntamento del vaccino a domicilio siano più dilatati rispetto agli altri – spiega la direttrice generale Ausl Cristina Marchesi – la risposta è il fatto che la vaccinazione a domicilio non può avere gli stessi ritmi di quella in postazione fissa, perché il domicilio dev’essere organizzato in modo puntuale, c’è il problema degli spostamenti, l’approccio alla persona da vaccinare, il colloquio con i famigliari o il caregiver, oltre al tempo di osservazione post vaccino”.

In postazione fissa, spiegano dall’Ausl, si raggiungono 1200-1300 vaccinazioni al giorno, a domicilio se ne riescono a fare 100. Questo dà la misura della differenza. Le squadre che escono devono fare 10 dosi che vanno necessariamente consumate nel giro di 6 ore. E’ un’operatività che richiede tempi dovuti per non sprecare nessuna dose. “Non è un’inefficienza del sistema ma è un tempo dovuto quello che serve per andare a casa delle persone. Ci sono circa 10 squadre al giorno espressamente dedicate a questo servizio”.

Nicoletta Natalini

“Tre operano sul distretto di Reggio e 2 in ognuno degli altri distretti, sono circa 100 persone al giorno che lavorano per eseguire i vaccini” precisa la direttrice sanitaria Nicoletta Natalini.

“Occorre avere pazienza”, concludono, invitando i cittadini a richiedere la somministrazione a domicilio solo nei casi di effettiva necessità.

Sono oltre 31000 i vaccini eseguiti ad oggi ai cittadini in provincia di Reggio Emilia, di questi, oltre 16000 hanno già ricevuto la seconda dose.

E’ quasi del 100% l’adesione al vaccino della classe di cittadini di 80-83 anni: hanno superato le 16.000 prenotazioni su un totale di aventi diritto stimata a 16.400, a testimonianza della grande sensibilità dei reggiani al vaccino. Alta anche l’adesione degli ultra 85enni che si attesta intorno all’80% con 14.000 persone prenotate su circa 16.700.