Preoccupa il focolaio epidemico nel carcere di Reggio Emilia. Ieri l’altro i detenuti positivi al Covid erano 26, il primo caso era stato registrato il 15 marzo. Tra gli agenti di polizia penitenziaria, invece, 15 sono risultati positivi, uno dei quali ricoverato in ospedale, e 26 sono in isolamento domiciliare. Il prefetto Iolanda Rolli, dopo l’allarme lanciato dai sindacati della polizia penitenziaria reggiana ha intenzione di chiedere alla Regione di inserire la popolazione dei detenuti tra le categorie da vaccinare al più presto, partendo da chi è più anziano.

La vaccinazione sul personale della polizia penitenziaria intanto sta procedendo – sottolinea il prefetto – e dovrebbe essere completata entro un paio di settimane». Tempi però molto lunghi a giudizio dei sindacati che ricordano come il personale, già sotto organico, a causa del Covid è ora falcidiato. Intanto, come concordato in un incontro con l’Ausl, tutti gli agenti di Polizia penitenziaria saranno sottoposti a 3 tamponi molecolari a distanza di 7 giorni l’uno dall’altro. Fuori dal carcere