Via libera alle vaccinazioni anti SarsCov2 da parte dei farmacisti abilitati con opportuno corso, ad eccezione delle vaccinazioni nei confronti dei soggetti ad “estrema vulnerabilità o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica”.

Lo prevede l’Accordo quadro tra governo, regioni-ppaa, Federfarma e Assofarm per la somministrazione da parte dei farmacisti dei vaccini. Le attività di prenotazione ed esecuzione dei vaccini verranno eseguite dalle farmacie “secondo i programmi di individuazione della popolazione target previamente definiti dalle autorità e seguendo i criteri di priorità”. 

ll locale per la somministrazione dei vaccini anti-Covid, deve avere dimensioni adeguate a garantire il distanziamento” si legge ancora nel protocollo firmato ieri. Dopo la somministrazione “è previsto un periodo di attesa di almeno 15 minuti per la sorveglianza della persona vaccinata”.

In caso di reazione anafilattica dovuta alla vaccinazione verrà immediatamente avvisato il 118, il cui intervento sarà assicurato nel più breve tempo possibile“. Lo stesso sarà fatto in caso di comparsa “di orticaria improvvisa, problemi respiratori o emodinamici”. Se necessario, in caso di grave anafilassi con pericolo di vita, il farmacista somministrerà adrenalina intramuscolo.

“Ho firmato il protocollo con regioni e farmacisti per far partire in sicurezza le vaccinazioni Covid nelle farmacie del nostro Paese. La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare”. E’ quanto ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza.

“Già da settembre eravamo pronti e formati per essere in prima linea anche per il piano vaccinale – le parole della dott.ssa Barbara Forti, titolare dell’omonima farmacia reggiana – Ora ci manca solo la formazione pratica. Ritengo sia una grande resopnsabilità, ma come sempre la farmacia non si sottrae al proprio dovere, come già fatto nei mesi scorsi con i test sierologici e con i tamponi. Vogliamo aiutare lo stato a vaccinare quante più persone nel minor tempo possibile per poter uscire da questa pandemia”.