di Nicola Zinelli

Foto A.C. Reggiana

La trasferta di Frosinone ci dice che la Reggiana è viva, infatti oggi Rozzio e compagni hanno giocato bene e costruito occasioni da gol che però non hanno concretizzato. La prestazione e il punto sono le cose positive che ci portiamo a casa. Ma è anche una occasione persa, perché queste opportunità devono essere sfruttate. Soprattutto ora che il campionato è entrato nel vivo e che dagli altri campi sono arrivati risultati che complicano la corsa dei granata. Il Cosenza ha sconfitto l’Ascoli e ora ha due punti di vantaggio sulla Reggiana, mentre il Pescara, che ha sconfitto il Pisa, si è avvicinato ed è solo due punti indietro. Mentre il Pordenone che è stato sconfitto dal Brescia, prossimo avversario della Reggiana, è stato risucchiato nella lotta per non retrocedere. Nell’economia della gara odierna ci sono le solite decisioni arbitrali che penalizzano la squadra di Alvini.

Nel primo tempo il frusinate Zampano, già ammonito, ha bloccato il pallone con le mani. Il suo intervento non ha bloccato l’azione della Reggiana, la palla stava uscendo, ma è stato volontario e l’arbitro (Riccardo Ros di Pordenone) lo avrebbe dovuto ammonire per la seconda volta. I ciociari avrebbero giocato buona parte dell’incontro in dieci. Mentre l”altra recriminazione riguarda l’intervento, negli ultimi minuti della partita, di Curado sul ginocchio di Rossi. Il giocatore di casa è stato sanzionato solo con l’ammonizione, quando il rosso sarebbe stato più giusto. Sono episodi che fanno riflettere, perché si sommano a tanti altri che, in questo campionato, hanno penalizzato i reggiani. Nessuno chiede che gli arbitri favoriscano i nostri, ma si chiede equità di trattamento.

Come dicevo, oltre al punto la Reggiana ha fatto la gara per tutti i 90 minuti rendendosi più volte pericolosa. Altra nota positiva è il recupero di Kargbo e di Rossi, sperando che l’intervento sul ginocchio non crei nuovi problemi. Per la gara di oggi Alvini deve rinunciare agli infortunati Gyamfi e Martinelli e a Siligardi che è risultato positivo al covid, assieme al direttore sportivo Tosi. La Reggiana si schiera in campo con Venturi in porta; la linea difensiva è composta da Yao, Rozzio e Costa; a centrocampo Libutti, Varone, Radrezza e Lunetta; trequartista Laribi; in attacco Ardemagni e Mazzocchi.
Nei primi 45 minuti la Reggiana gioca meglio, anche perché il Frosinone, del nuovo allenatore Grosso che è subentrato a Nesta, non ha una filosofia di gioco. Sono i granata a rendersi pericolosi al minuto numero 7 con Radrezza. Il suo tiro all’incocio dei pali, impegna il portiere Bardi che riesce a deviare in angolo. I padroni di casa rispondono con Rohen, ma il suo diagonale è deviato da Rozzio. Al 19° è ancora la Reggiana a rendersi pericolosa. Radrezza pesca in area Mazzocchi, il suo tiro è respinto da Bardi. Al 36° Varone colpisce male di testa e il pallone termina fuori.

Nel secondo tempo i ragazzi di Alvini si rendono pericolosi con Lunetta che spreca una buona occasione con un tiro di destro da centro area. Al 15° il Frosinone spreca la prima occasione da gol che riesce a creare. Ciano crossa da destra per Iammello che, tutto solo in area, colpisce di testa indirizzando la sfera sul secondo palo che, fortunatamente, termina fuori di poco. Alvini cambia le carte in tavola inserendo Del Pinto, Kargbo e Rossi, finalmente in campo dopo due mesi. È sempre la Reggiana a rendersi pericolosa, prima con un colpo di testa di testa di Rozzio, che finisce fuori, e poi con Kargbo, il suo tiro è respinto dalla difesa. Sul proseguimento dell’azione Radrezza serve Ardemagni e anche il suo tiro è rimpallato dalla difesa. Al 29° Kargbo entra in area, viene contrastato da Maiello e cade, il contatto c’è, ma l’arbitro sanziona la simulazione e ammonisce l’attaccante reggiano. Al 40° Zamparo, subentrato ad Ardemagni, scocca un bel tiro da fuori area che sorvola di poco la traversa. Il Frosinone va vicino al gol con un colpo di testa di testa di Iammello, ma Venturi è molto bravo a deviare in angolo. L’ultimo tiro è di Radrezza, ma termina alto sopra la traversa.
Il prossimo impegno è in programma il lunedì di Pasqua quando al Città del Tricolore arriverà il Brescia. I lombardi hanno ripreso quota e sono lanciati verso la zona playoff, ma la Reggiana deve iniziare a vincere se vuole continuare ad alimentare le speranze di salvezza.

Forza Reggiana!