Quarantasei chilometri da percorrere in bici, alla scoperta delle bellezze del territorio tra Modena e Bologna. E’ il nuovo tratto, inaugurato il 13 aprile, della Ciclovia del Sole che si snoda tra Mirandola (lacalità Tramuschio) a Sala Bolognese (Osteria Nuova). Realizzato in due anni dalla Città metropolitana di Bologna sull’ex ferrovia Bologna-Verona, il nuovo tracciato è stato finanziato con 5 milioni di euro erogati dalla Regione Emilia-Romagna, capofila del progetto, da fondi ministeriali, grazie alla disponibilità di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), che ha concesso l’uso del vecchio tracciato. 

Con l’apertura di questo nuovo tratto la Ciclovia del Sole, che fa parte del grande itinerario ciclabile europeo Eurovelo7 Capo Nord-Malta, sarà di fatto percorribile da Bolzano a Bologna, mentre sono già finanziate e in parte realizzate alcune parti del tracciato Bologna-Firenze: 4,5 milioni di euro per la Casalecchio-Marzabotto e 2,5 milioni per la Marzabotto-Silla, oltre ai 7 milioni di euro per il tratto toscano. 

Il taglio del nastro all’inaugurazione della Ciclovia del Sole

Alla cerimonia di inaugurazione, senza pubblico e nel rispetto delle restrizioni anti-Covid, hanno partecipato il ministro Infrastrutture e mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Virginio Merola, il presidente  Apt Emilia-Romagna e commissario tecnico della nazionale di ciclismo italiana, Davide Cassani, e l’amministratrice delegata di Rfi, Vera Fiorani. Tra i presenti anche il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei, i consiglieri delegati della Città metropolitana, Marco Monesi e Massimo Gnudi, gli assessori regionali ai Trasporti, Andrea Corsini, e all’Ambiente, Irene Priolo,  oltre ai sindaci dei Comuni attraversati dalla Ciclovia. 

Il taglio del nastro è avvenuto lungo il percorso della Ciclovia all’ex stazione ferroviaria della Bolognina di Crevalcore (Bo), un luogo particolarmente carico di significati perché a pochi passi da lì, nel gennaio 2005, avvenne il tragico incidente ferroviario, con 17 vittime e 80 feriti. Da allora l’esigenza di raddoppiare i binari, affiancata a un potenziamento tecnologico che ne ha innalzato la sicurezza a standard di eccellenza europei, ha liberato 36 km della vecchia linea Bologna-Verona su cui ora corre la Ciclovia del Sole.