Gli stava scadendo l’assicurazione dell’auto e così un pensionato 70enne abitante a San Martino in Rio, avendo ingannevolmente appreso che la sua assicurazione era presente anche su WhatsApp dove venivano proposti contratti a prezzi più vantaggiosi, ha contatto contattato l’assicurazione su WhatsApp.

Essendo l’offerta vantaggiosa il pensionato procedeva a stipula della polizza e al pagamentocon la ricarica della postepay fornitagli dall’assicuratore. Il pensionato non ricevendo alcuna documentazione ha contattato l’assicurazione che inizialmente ha tergiversato per poi non rispondere più al malcapitato 70enne che aveva pagato 200 euro per il premio.

Ulteriori verifiche presso la compagnia assicuratrice, oltre a dargli conferma che la targa del suo veicolo non risultava assicurata, gli hanno consentito di apprendere che la stessa compagnia non stipulava alcun contratto su WhatsApp. Materializzato di essere rimasta vittima di una truffa, l’uomo dapprima si è rivolto ad un’altra compagnia effettuando la polizza e regolarizzando l’assicurazione sul suo veicolo per poi rivolgersi ai carabinieri di San Martino in Rio formalizzando la denuncia.

I militari di San Martino in Rio, al termine di una minuziosa attività d’indagine, hanno individuato la truffatrice, una 35enne napoletana residente in provincia di Varese, già coinvolta in svariate analoghe truffe in tutta Italia e l’hanno pertanto denunciata all’Autorità Giudiziaria reggiana con l’accusa di truffa.

Un fenomeno quello delle vendite di polizze assicurative “fantasma” online in continua crescita, per questo i Carabinieri reggiani sensibilizzano i cittadini a porre attenzione dalle offerte online ritenute vantaggiose. Difendersi da tali tipologie di truffe è possibile grazie all’IVASS (Istituto di Vigilanza Sulle Assicurazioni) sul cui sito internet ciascun cittadino può verificare se la Compagnia Assicurativa, e l’intermediario che si contatta, esista davvero.