Testimonianze e interrogatori sembrano confermate in modo chiaro la gelosia alla base della lite e degli spari al bar Cristal di Novellara, l’altro pomeriggio in via Lelio Orsi, in centro a Novellara. Oggi la convalida dell’arresto davanti al giudice, che appare come una formalità dopo che il 36enne Ferdinando Russo, artigiano nel settore edile originario di Carpi ma residente a Rio Saliceto, noto alle forze dell’ordine per precedenti come rapina, droga, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, dopo che lo stesso ha confessato l’altra notte davanti al sostituto procuratore Piera Giannusa, che lo ha sentito nella caserma dei carabinieri di Guastalla, dopo che si è costituito, seguendo il consiglio del maresciallo Angelo Fabiano, comandante a Campagnola, che conosce bene Russo.

La difesa punta alla concessione degli arresti domiciliari, ma probabilmente ospite dei genitori, visto che non è considerato compatibile il rientro nell’abitazione dove vive la moglie, parte lesa in questa vicenda insieme a un ex barista 36enne albanese, quest’ultimo colpito alle gambe dai colpi di pistola sparati da Russo. Difeso dall’avvocato Luca Lugari, l’indagato è stato portato in carcere a Modena. Nell’interrogatorio è apparso fortemente provato, ammettendo il ferimento, accecato dall’ira dovuta a una presunta relazione extraconiugale della moglie. Ora si sta cercando la pistola, che Russo dice di aver gettato dal finestrino dell’auto durante le ore di fuga dopo la sparatoria.