REGGIO EMILIA – Se ieri, in quello che era stato definito il “vax day”, in Italia è stato raggiunto il target di 500mila somministrazioni in un giorno, Reggio non è stata da meno nel rispettare la soglia richiesta dal piano vaccinale del generale Figliuolo, superando addirittura la quota parte di 5000 vaccini: sono state infatti 5650 le vaccinazioni eseguite nella giornata di ieri.

La macchina funziona, la giornata di ieri si è svolta senza grandi intoppi, con i punti vaccinali aperti fino alle 22 – spiega la dott.ssa Nicoletta Natalini, direttrice sanitaria Ausl – Stiamo completando le categorie prioritarie, come richiesto dal piano nazionale. Intorno al 90% la percentuale di over 80 già vaccinati, e si stanno completando le richieste domiciliari, che grazie al punto drive in hanno subito una accelerazione. Vicino all’80% la quota di 75-79enni aventi diritto già vaccinati. Scende la percentuale di adesione alla campagna vaccinale nelle fasce più giovani, 70-74 e soprattutto 65-69. La copertura vaccinale dei 70-74enni è al 72% mentre nella fascia 65-69, avendo appena iniziato, è al 28%”.

E’ l’adesione molto bassa alla prenotazione per i 65-69, che non supera il 50-55%, a preoccupare i vertici Ausl. “Si tratta di una classe importante, come sottolineato anche dal generale Figliuolo, da mettere in sicurezza. Ci sono oltre 12.000 persone che pur avendo diritto non lo stanno esercitando. Abbiamo i posti disponibili e ci sono i vaccini, è importante che si prenotino” sottolinea la dott. Natalini – in questo momento di riaperture, con rischi maggiori di contagio, è fondamentale che le persone capiscano l’importanza della campagna vaccinale”.