TEATRI VISIT EMILIA FOTO FRANCESCA BOCCHIA (49) TEATRO SOCIALE DI GUALTIERI (RE)

I dietro le quinte, le meraviglie artistiche ed architettoniche, le affascinanti storie per lo più sconosciute che si celano negli antichi teatri dell’Emilia si rivelano al pubblico in 4 weekend di maggio 2021, a partire da sabato 8 e domenica 9, per l’iniziativa Teatri Aperti, un viaggio esperienziale nel cuore di 23 teatri storici, con la regia di Visit Emilia.

Annalisa Rabitti, assessore al Turismo del Comune di Reggio Emilia, Visit Emilia (2)

Nel territorio di Giuseppe Verdi, di grandi drammaturghi e commediografi, di artisti e musicisti, regnanti illustri che hanno lasciato il segno nell’universo culturale delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, i teatri non sono solo luogo di spettacoli e di intriganti vicende, ma delle vere e proprie opere d’arte da ammirare e da vivere. Così, dal Teatro Regio di Parma al Teatrino del Castello di Vigoleno (PC), fino all’antichissimo Teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla (RE), i visitatori possono scoprire, ogni sabato e domenica, a seguito di una guida, gli universi segreti e sorprendenti che si svelano nei teatri dell’Emilia. Sul sito www.visitemilia.com c’è l’elenco dei teatri che aderiscono all’iniziativa, le date e gli orari di visita (gratuite o a pagamento), oltre alle modalità di prenotazione.

Teatro Valli di Reggio Emilia foto di Alfredo Anceschi, credit Visit Emilia (1)

Nella città del Tricolore, dove già dalla seconda metà del Seicento ogni palazzo nobiliare aveva uno spazio adibito alle recite, si può visitare il Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, inaugurato nel 1857, con il suo porticato dominato da un cornicione decorato con 14 statue. La grandiosità del palco, sul quale è installato un organo del 1815, e l’ampiezza del retropalco, rendono l’idea dell’importanza attribuita da Reggio Emilia all’arte della rappresentazione. 

Le visite si svolgono il 22 e il 29 maggio.

Teatro Valli di Reggio Emilia foto di Alfredo Anceschi, credit Visit Emilia (5)

La struttura del Teatro Franco Tagliavini di Novellara ripropone in miniatura quella del Teatro Municipale di Reggio Emilia con la pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi con loggione e un’ampia scena sormontata da un orologio. Fu intitolato al tenore della città solo nel 2012, ma le sue radici risalgono alla sala per spettacoli esistente fin dal Cinquecento nella rocca dei Gonzaga. Poi nell’800, Antonio Tegani si occupò della realizzazione del teatro così come si può osservare ora, con le splendide decorazioni di Cesare Cervi. Si può visitare l’8 e il 9 maggio.

Teatro Novellara (RE), credit Visit Emilia (15)

La platea a ferro di cavallo sul quale si elevano due ordini di palchi e una galleria sostenuti da colonnine in ghisa caratterizza il Teatro Sociale di Gualtieri, una ricostruzione in grande scala del piccolo teatro barocco in legno realizzato da Giovan Battista Fattori nel 1775 all’interno della cinquecentesca fortezza-palazzo voluta dai Bentivoglio. Fu inaugurato nel 1907 ed inondato dalla piena del Po nel 1951. Dopo un periodo di chiusura, è stato riaperto nel 2009. Le visite si tengono l’8 e il 9 maggio.

Teatro Ruggero Ruggeri di Guastalla (RE), credit Visit Emilia (4)

A Guastalla si trova uno dei dieci teatri più antichi d’Italia: il Teatro Ruggero Ruggeri, costruito nel 1671 su progetto di Antonio Vasconi per ordine di Ferrante III, duca di Guastalla. Nonostante gli interventi di restauro subiti nel corso dei secoli, l’aspetto attuale mantiene la pianta a ferro di cavallo e l’originale assetto della facciata. È possibile vivere la sua affascinante storia l’8 e il 15 maggio.Più recenti sono le vicende del Teatro Comunale di Rio Saliceto, originale esempio di convivenza tra edilizia privata ed edilizia pubblica. Fu inaugurato nel 1911 grazie al supporto di Clina Sacchetti, che volle investire il denaro inviatole per acquistare terreni dal marito Pietro Montanari, proprietario della struttura. Le visite guidate si svolgono il 9 maggio.Nacque da un antico granaio dell’800 il Teatro sociale Danilo Donati di Luzzara, inaugurato nel 1852, seppure nell’antico Palazzo dei Gonzaga esisteva già un piccolo teatro di corte e un altro fu realizzato nei locali poi occupati dalla scuola d’arte. Il teatro poteva contenere fino a 400 persone, con 47 palchi divisi in tre ordini. Il sipario, disperso, rappresentava la Fiera di Luzzara coi Principi Gonzaga e fu dipinto dal Casali. L’edificio subì un radicale restauro nel 1919 e la pianta fu modificata in forma semicircolare. Nel 2006 sono stati effettuati lavori di restauro al soffitto della platea, in legno rivestito di cannicciato intonacato e dipinto. Il Teatro sociale di Luzzara si può scoprire il 9, il 16 e il 23 maggio.

Sono tante le vicende che delineano la storia del Teatro Asioli di Correggio, realizzato nel punto in cui Niccolò Postumo fece erigere il proprio palazzo sul finire del XV secolo. Fu più volte ricostruito, ma conserva ancora il disegno originario della sala, inaugurata nel 1852 con pianta a ferro di cavallo, 60 palchi ordinati su tre ordini, un loggione e un palco reale. Le visite guidate sono possibili il 15 e 16 maggio.Con un nome che richiama l’antico toponimo di Rubiera, il Teatro Herberia aprì il sipario nel 1926, mostrandosi in una struttura tardo Liberty ideata da Antonio Panizzi e Italo Costa. Molto attivo anche come cinema, venne chiuso e poi riattivato, previo restauro, a fine anni ’80. È possibile visitarlo il 22 e 23 maggio. Per partecipare alle visite guidate, gratuite o a pagamento, di Teatri Aperti, è necessario prenotare contattando direttamente il teatro di interesse. Tutte le informazioni sulle singole date di apertura, gli orari, i costi, sono sul sito www.visitemilia.com

(Foto in copertina: Teatro Regio di Parma, foyer, foto di Luca Fregoso, credit Visit Emilia)