REGGIO EMILIA – C’è di nuovo un cauto ottimismo tra i vertici dell’Ausl che questa mattina hanno dato il consueto aggiornamento sui dati del contagio e dei vaccini in provincia di Reggio Emilia.

“Dopo settimane in cui non si registravano grosse variazioni e in cui il dato dei contagi era stabile su numeri alti, da qualche giorno, seppur con valori che richiedono ancora attenzione, i casi di positività stanno diminuendo”, così la dottoressa Nicoletta Natalini, direttrice sanitaria dell’azienda reggiana.

“Per quanto attiene alle attività territoriali, le Usca sono ancora attive sul territorio per seguire i pazienti sintomatici a casa – ha spiegato – con 346 visite eseguite la scorsa settimana, ma i dati occupazionali delle strutture sono tutti in diminuzione. Si sta anche ragionando di chiudere la CRA Covid di Guastalla, poiché si stanno dimettendo i pazienti senza che ne vengano recepiti di nuovi. La dimissione degli ultimi avverrà verso le altre strutture verso la metà del mese di maggio”.

Anche in ospedale la situazione riflette il miglioramento nell’andamento dei contagi. “Dopo la stasi delle ultime settimane – ha spiegato il dott. Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero –  nell’ultima settimana la situazione parrebbe essersi sbloccata, pur con il condizionale d’obbligo viste le recrudescenze avute negli ultimi mesi.

Maggio mese critico per il pronto soccorso: fino a 400 accessi al giorno

Dott. Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero

Purtroppo maggio è sempre un mese impegnativo per i pronto soccorso, che sono molto sotto pressione. La media giornaliera degli accessi nella provincia per tutte le patologie è infatti salita a 364 al giorno, con una punta di 400 registrata il 3 maggio.

Stabile al 12% la percentuale dei positivi che si rivolgono al PS. I posti letto destinati a pazienti covid sono scesi da una media di 292 della scorsa settimana ai 289 di questa. E’ stata riconvertita a no covid una sezione di 20 posti letto nella medicina si Scandiano e ridotto di 4 posti letto la terapia intensiva di Guastalla.

La media dei pazienti covid ricoverati è passata da una media di 180 della settimana scorsa ai 173 di questa. Dato in continuo calo, già ieri infatti era a 159 e oggi sono 149. Per le terapie intensive si è passati da una media di 34 posti letto occupati la scorsa settimana a 31 di questa, con una riduzione nell’occupazione dall’83% al 75%. In particolare sono occupati 16 posti su 28 di terapia intensiva covid a Reggio e 4 su 5 a Guastalla. E 6 su 8 di terapia intensiva no covid a Reggio, e 2 su 2 a Castelnovo Monti”.

“Dopo la stasi delle ultime due settimane di aprile – sintetizza Mazzi – maggio è iniziato con una progressiva riduzione dei principali indicatori di occupazione ospedaliera, se il trend di calo rimane costante, potremo intravvedere una ulteriore riduzione dei posti letto ordinari assegnati ai pazienti covid e un allentamento più graduale e diluito nella pressone sulle terapie intensive che richiede sempre qualche settimana in più”.