Lo scorso 11 maggio, sono stati disposti controlli interforze, mediante l’impiego di agenti della Polizia di Stato, posto di Polizia Turri, della locale Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine e del Comando della Polizia Locale, in piazzale Europa e presso la stazione storica. Nell’ambito di tale servizio sono stati rintracciati due cittadini extracomunitari, di cui uno privo di permesso di soggiorno, in possesso di 12 involucri di cellophane termosaldati contenente sostanza stupefacente di tipo hashish.

Le posizioni sulla regolarita’ del titolo di soggiorno sono state vagliate dal locale Ufficio Immigrazione che al termine degli accertamenti ha deferito a piede libero uno straniero classe 81 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per soggiorno illegale nel territorio nazionale mentre un secondo straniero classe 85 essendo sconosciuto in banca dati veniva munito di decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Reggio Emilia.

Durante i controlli personale della Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia ha tratto in arresto una giovane E.Y., classe 1999, residente in città, sorpresa a trasportare oltre 6 chili, lordi, di sostanza stupefacente tipo hashish.

La giovane, incensura ed insospettabile, al momento del controllo veicolare in località Masone mostrava evidenti segni di nervosismo che inducevano gli uomini della Squadra Mobile e delle Volanti ad approfondire il controllo. Nel baule, ordinatamente riposti all’interno di una borsa della spesa, vi erano sei parallelepipedi contenenti, ciascuno, 10 panetti di hashish del peso di 1 etto ciascuno. Complessivamente il peso dello stupefacente trasportato era di poco superiore a 6 chili lordi.

Lo stupefacente, peraltro, era griffato. Riportava, come ‘brand’ l’effige di un notissimo campione sportivo. La pratica del “marchio” di significativi quantitativi di stupefacente è emersa, nel corso di pregresse indagini, quale tentativo, da parte di fornitori e trafficanti, di fideizzare la clientela offrendone la riconoscibilità attraverso il “brand”.