“In Emilia-Romagna l’incidenza dei nuovi casi per 100mila abitanti è arrivata oggi a 58: andiamo verso la soglia 50, che vuol dire zona bianca se si rimane al di sotto per tre settimane” Lo ha detto ieri il presidente della Regione Stefano Bonaccini, commentando le riaperture stabilite dal Governo. “I reparti Covid e le terapie intensive respirano, lontane da situazioni di rischio. Gli accessi ai Pronto soccorso per sospetto Covid sono solo il 3,6% (eravamo al 20% due mesi fa). Due milioni e duecentomila somministrazioni già effettuate, domani supereremo il milione e mezzo di cittadini che hanno già ricevuto la prima o la seconda dose”.

“Siamo la prima grande Regione per numero di vaccinati sulla popolazione reale e la prima in assoluto per vaccinazioni su anziani e vulnerabili – ha proseguito il governatore – A ieri sera avevamo utilizzato il 95% delle forniture disponibili, e non abbiamo bisogno di open day per smaltire AstraZeneca, visto che qui i rifiuti sono per fortuna pochi e le attuali scorte servono per i richiami. Con l’aumento delle persone vaccinate e con l’utilizzo del green pass sono sicuro che riusciremo a breve a riaprire le attività ancora chiuse: sia chiaro che ognuna, aperta o che riaprirà, non la vogliamo più chiudere”.

Bonaccini ha anche anticipato che nei prossimi giorni cominceranno le vaccinazioni per gli operatori turistici. “Le vaccinazioni dei 40enni, che da lunedì possono registrarsi al portale della Regione, in Emilia-Romagna partiranno “verso fine giugno, perché prima vogliamo completare gli anziani e i fragili”. “A breve – ha detto – partiremo con gli operatori del turismo: i balneari e le strutture ricettive”. Sul tema del turismo è in corso anche un confronto sul governo, relativo alla questione delle vaccinazioni nei luoghi di vacanza. “Il tema vero – dice Bonaccini – rimane il numero di dosi a disposizione, perché se si devono vaccinare i turisti, bisogna avere la certezza che vengano rese disponibili le dosi necessarie per farlo”