REGGIO EMILIA – “Stiamo indubbiamente assistendo a una riduzione importante dei contagi, e la speranza è che questo trend si consolidi anche nei mesi estivi. Il calo nel numero dei positivi, associato al buon andamento della campagna vaccinale, si spera possa far stabilizzare questi risultati”. Sono parole che lasciano trasparire un nuovo ottimismo quelle dei vertici Ausl nel consueto resoconto settimanale.

L’incidenza degli ultimi 7 giorni si mantiene sotto i 50 casi su 100mila abitanti (erano 59 fino alla settimana scorsa) e le proiezioni suggeriscono che si possa mantenere tale per poter pensare di passare in zona bianca a metà giugno.

Le direttrici Cristina Marchesi e Nicoletta Natalini

I dati della scuola, nelle residenze per anziani e nelle attività territoriali

La tendenza è confermata anche dai dati che arrivano dalle residenze per anziani, dove non si registrano focolai, e nella scuola, che vede ormai poche centinaia di studenti in quarantena (ci sono state punte di 2000 alunni isolati) e solo 6 focolai (si era arrivati a 40).

Le conseguenze positive del calo nella diffusione del virus si riverberano anche sulle attività territoriali e ospedaliere. E’ ormai molto contenuta l’attività di tracing e sono crollate le richieste per gli ambu covid e le usca. La Rems è stata chiusa e tornerà nei prossimi mesi alle sue funzioni, chiusa anche la Cra covid, mentre restano solo 7 gli ospiti in hotel. A questo proposito uscirà a breve un nuovo bando per gli hotel covid poiché il contratto attualmente in essere è in scadenza. Ormai solo su richiesta l’apertura dell’ambu covid e in calo la somministrazione di terapie monoclonali, dovuta alla riduzione di positivi.

“Se si conferma questo andamento, il periodo estivo potrà finalmente essere un momento di ristoro per i professionisti che si sono spesi senza sosta durante gli 8 mesi delle ultime ondate di pandemia” sottolinea la dott.ssa Marchesi, direttrice generale.

Ospedale: scende a 59 la media di pazienti ricoverati. 7 i pazienti covid in terapia intensiva

Il direttore del presidio ospedaliero dott. Giorgio Mazzi

Situazione che viene ribadita anche dal direttore del presidio ospedaliero, dott. Giorgio Mazzi, che precisa: “Confermo che ci troviamo in una situazione di calo tendenziale della pandemia su tutti gli indicatori dell’attività. Parallelamente però aumenta la richiesta di ricoveri per patologie no covid.

L’incremento medio degli accessi in pronto soccorso ha avuto un lieve incremento, passando dai 381 ai 388 al giorno. Su questi si riduce il numero di positivi, che passa da 24,5 a 21,5 al giorno (dal 6,5 al 5,5%) dei quali solo un 5% viene ricoverato, pari a circa un paziente al giorno.

Calano da 186 a 142 anche i posti letto assegnati ai pazienti covid, così come la media dei ricoveri da 92 a 74 presenti quotidianamente. Oggi ulteriore calo con 59 ricoverati (erano 80 venerdì scorso). Ridotti anche i posti letto in terapia intensiva, che passano da una media di 27 della scorsa settimana a 20, con un’occupazione media di 16 pazienti al giorno e un’occupazione pari al 79%. La riduzione dei 6 letti in terapia intensiva fa mantenere entro un margine di sicurezza lontano dalla sovrasaturazione avuta a marzo.

Su 20 posti letto della terapia intensiva a Reggio, sono occupati da pazienti covid 7 letti, e 9 da pazienti no covid. A Guastalla sono occupati 4 posti letto (no covid) su 5 e a Castelnovo Monti 2 su 2. Nell’ultima settimana altri 2 posti letto in Malattie infettive sono stati riconvertiti. Questo ha permesso di far ripartire l’attività chirurgica sospesa da marzo.

Rispetto a maggio 2020 – conclude il dott. Mazzi – il trend di riduzione è meno marcato. Ad oggi erano 44 i pazienti medi covid ricoverati contro i 74 di quest’anno, e in terapia intensiva la media attuale è di 16 pazienti, contro i 3 dell’anno scorso. Questi dati ci dicono che bisognerà aspettare la seconda settimana di giugno per vedere azzerati i pazienti in terapia intensiva. La seconda considerazione, più a carattere clinico e sulla base di dati anagrafici, rileva la presenza di pazienti più giovani con quadri clinici che si sono rapidamente aggravati e che hanno bisogno di più tempo per guarire, questo anche a causa delle varianti che l’anno scorso non c’erano”.

Vaccini: già somministrate 101.374 seconde dosi

Sono 197886 le prime dosi somministrate e 101374 le persone che hanno già ricevuto entrambe le dosi” a fornire i dati sulla campagna vaccinale è la direttrice sanitaria dott.ssa Nicoletta Natalini, che specifica: “La campagna vaccinale in questo momento riguarda le classi dai 79 anni in giù. Sono ormai meno di 3000 le prenotazioni da completare per le prime dosi, mentre 40.000 persone sono in attesa della seconda. La percentuale della copertura vaccinale arriva al 92% nella classe over 80, al 87% nella classe 70-79, al 82% in quella 65-69 e al 72% tra i 60-65enni.

Nella classe 55-59, tra già vaccinati (34%) e prenotati si arriva una copertura all’80%. Novità per la classe 50-54, già vaccinata al 28%, con qualche cambio nelle modalità di prenotazione, come annunciato dall’assessore Donini.

Di questa classe, una parte sarà vaccinata dal proprio medico presso le strutture ambulatoriali (15%), un’altra direttamente presso le strutture dell’azienda sanitaria (85%). Coloro il cui medico ha deciso di appoggiarsi alle strutture Ausl, hanno già ricevuto l’appuntamento fino a circa il 10-11 giugno.

Chi ha il medico che vaccinerà presso il proprio  ambulatorio, ha già avuto l’appuntamento o lo avrà  a brevissimo. Per questa categoria la vaccinazione doveva iniziare il 7 giugno, ma sulla base delle consegne delle forniture, soprattutto Pfizer, i mmg possono già da ieri ritirare le dosi e iniziare in anticipo.

Nella classe 40-49 sono circa 26.000 gli iscritti reggiani sul portale regionale. Anche in questo caso dal 4 giugno la regione ha detto che avrebbero potuto prenotarsi e avere l’appuntamento ma a Reggio già in questi giorni si stanno dando gli appuntamenti. Chi si era auto candidato, da oggi in modo scaglionato, riceverà gli appuntamenti.