FE2021 Palazzo da Mosto mostra di Thomas Demand e Martin Boyce ph Melissa Iannace

REGGIO EMILIA“Camere che sognarono Camere” è il titolo del progetto inedito che l’artista Thomas Demand ha realizzato assieme a Martin Boyce in occasione di Fotografia Europea: un’indagine della realtà attraverso l’incontro tra fotografia, scultura e installazioni.
Nelle sale quattrocentesche di Palazzo da Mosto, il percorso espositivo si apre con la fotografia, inedita e realizzata a quattro mani dagli artistiche raffigura una porta e si sviluppa su pannelli appositamente ideati dall’artista tedesco come i tendaggi di un sipario teatrale. Su questi, a creare una vera e propria installazione, sono esposte le immagini di grande formato di Demand, che fotografano modelli di carta tridimensionali da lui costruiti in un dialogo visivo con le opere di Martin Boyce.

FE2021 Palazzo da Mosto mostra di Thomas Demand e Martin Boyce ph Melissa Iannace

Il progetto, curato da Sabine Vollmann-Schipper e Laura Gasparini, è realizzato dai due artisti per la Collezione d’arte contemporanea Girefin, che quest’anno per la prima volta partecipa nel Circuito On di Fotografia Europea. I due artisti che lavorano da tempo con la fotografia, ne fanno un utilizzo molto personale.

Per Thomas Demand, la fotografia predomina sulla nostra percezione della realtà: “Le cose entrano nel mondo attraverso la fotografia”, afferma, “e questo influisce notevolmente sulle modalità di comunicazione, di analisi e quindi di comprensione di ciò che ci circonda.”
Demand realizza modelli tridimensionali in carta o cartone che riproducono, a grandezza naturale, frammenti di realtà che, in seguito registra fotograficamente per poi distruggere le sculture. Spesso i soggetti si riferiscono a luoghi in cui si sono verificati eventi di rilevanza storica e sociale e, in seguito, sono entrati nella nostra memoria collettiva. In questa mostra, in particolare, le opere Heldenorgel (2009), raffigurante il memoriale delle vittime della Prima Guerra Mondiale in Austria e Klause (2006), che raffigura un sito indicato dalla stampa come luogo di un crimine che in realtà non è accaduto, illustrano il suo approccio con la fotografia.

FE2021 Palazzo da Mosto mostra di Thomas Demand e Martin Boyce ph Melissa Iannace


Le sculture, le fotografie e le installazioni di Martin Boyce indagano poeticamente le intersezioni tra arte, architettura, natura e design. L’intervento creativo di Boyce si rivolge anche ai paesaggi post-urbani nel tentativo di ricalibrare la nostra comprensione di quei luoghi. La serie di immagini della mostra, Spook School (2016), ad esempio, ci propone i resti di un edificio incendiato, la famosa Glasgow School of Art di Charles Rennie Mackintosh, che lo stesso Boyce ha frequentato. Boyce collega quella esperienza, in modo toccante, con quella a Palazzo da Mosto, che fu anch’esso in passato un laboratorio di importanti innovazioni pedagogiche.