La dott.ssa Cristina Marchesi, direttrice generale Ausl

REGGIO EMILIA – Sono 247.315 i reggiani che hanno già ricevuto la prima dose di vaccino, e 122.000 quelli che hanno ricevuto anche la seconda. “Si comincia a ragionare di numeri importanti” sottolineano i vertici Ausl nella conferenza di aggiornamento settimanale, precisando: “Entro la prossima settimana tutti i reggiani che vorranno farlo possono prenotarsi”.

Ieri hanno aperto le prenotazioni per la classe 35-39, con oltre 6750 richieste arrivate, domani è il turno dei 30-34enni, al ritmo di un quinquennio ogni 2 giorni per chiudere con la fascia 20-24.

Sempre caratterizzate da una certa insicurezza le date delle forniture: “Vengono fatte ipotesi circa 2/3 settimane prima, che poi vengono confermate o ritoccate solo con uno o due giorni d’anticipo rispetto alla data di consegna – spiega la direttrice Cristina Marchesi – Questo fa sì che alcuni appuntamenti possano essere spostati all’ultimo minuto”. “Riguardo alle ferie sono arrivate numerose richieste di spostamento degli appuntamenti perché le vacanze inducono a cercare di adattare le date delle partenze a quelle della vaccinazione”.

In merito poi ai vaccini J&J e AstraZeneca ai giovani, su cui il Comitato tecnico scientifico (Cts) dovrebbe esprimersi oggi pomeriggio, Marchesi precisa: “Nel caso le indicazioni del Cts indicassero l’utilizzo del vaccino solo per over 60, non abbiamo ancora un piano B per l’organizzazione degli open day, ma si fa presto a metterlo in campo, perché siamo sempre in allerta”.

Le nuove valutazioni del Cts infatti potrebbero portare a limiti di non fattibilità sotto i 30 o i 40 anni, come ha anche spiegato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. Al momento, alcune Regioni hanno cancellato gli open day con il vaccino AstraZeneca aperti anche ai ragazzi, a seguito di casi di trombosi rare verificatisi in alcune giovani donne.

La direttrice Marchesi ha poi voluto esprimere un sentito ringraziamento a CREDEM, per il contributo generoso e consistente con cui sta sostenendo parte dei costi della campagna per l’allestimento dei centri vaccinali.

Contagi: continua la discesa, incidenza a 14 casi per 100 mila abitanti

I dati dei contagi continuano nella loro discesa e il trend positivo riguarda anche la parte ospedaliera. “L’incidenza, fattore importantissimo, registra un ulteriore calo, con il dato di Reggio Emilia che vede nell’ultima settimana un’incidenza di 17 casi per 100mila abitanti, passati a 14 negli ultimi giorni. E’ un dato che ci rincuora, tuttavia non ci deve far cantar vittoria: è fondamentale continuare a seguire le regole che arrivano dalla struttura commissariale. Osservare le norme in vigore è fondamentale per affrontare l’estate con serenità ma anche con serietà”, ribadisce la dott. Marchesi, che anticipa che la zona bianca dal 14 giugno è ormai una certezza.

Veniamo da oltre 7 mesi di sofferenza pura, – rimarca – per gli operatori, per i cittadini che si sono ammalati e anche per tutti gli altri che hanno subito quarantene o che hanno dovuto fare i conti con un servizio sanitario che, nonostante tutte le assunzioni, ha subito delle sofferenze importanti soprattutto in ambito chirurgico. I tempi d’attesa non sono stati rispettati perche l’utilizzo delle sale operatorie è stato ridotto drasticamente a causa di tutti i ricoveri in terapia intensiva”.

La situazione in ospedale: scendono a 31 i posti letto occupati da pazienti covid. Picco di 500 accessi in un giorno al pronto soccorso per altre patologie

“Anche nell’ultima settimana prosegue il trend in calo della pandemia per tutti gli indicatori dell’attività ospedaliera, con un incremento di richieste di ricovero per tutta la casistica no covid – spiega il direttore del presidio ospedaliero, dott. Giorgio Mazzi – I pronto soccorso evidenziano un consistente incremento negli accessi per tutte le patologie: da 411 di media ai 434 di questa, con un picco di 500 accessi lunedì, numero piu alto da metà febbraio 2020“. “All’epoca, ricorda il dott. Mazzi, eravamo in inverno, con picchi di epidemia influenzale e 6 pronto soccorso aperti. Questo dato oggi, spalmato su 3 pronto soccorso aperti 24 ore e uno aperto 12 ore, è molto significativo. Di questi, 300 sono stati solo al Santa Maria Nuova. E’ un dato da leggere con attenzione perché è in controtendenza rispetto al solito” – sottolinea Mazzi.

Venendo al covid, i pazienti positivi che si sono rivolti al pronto soccorso sono passati da 21 a 17 al giorno. I posti letto assegnati a pazienti covid sono scesi da 129 a 108, riduzione dovuta anche a una riconversione importante nel reparto di malattie infettive, che è stato anche in questa ondata il primo a riempirsi e l’ultimo a vuotarsi. Da ieri sui 30 posti letto dell’unità operativa solo 9 sono assegnati a pazienti covid.  La media di pazienti covid ricoverati è passata da 50 della scorsa settimana a 37 di questa. Oggi alle 10 i posti letto occupati da pazienti covid nell’intero presidio ospedaliero erano 31.

Ridotti anche in terapia intensiva i posti letto dedicati ai pazienti covid, passati da 18 a 15. La media di pazienti covid ricoverati in terapia intensiva si è ridotta da 12,5 a 11 di questa settimana con una percentuale di occupazione al 75%.

Oggi sui 22 posti complessivi in terapia intensiva al Santa Maria Nuova, 7 sono occupati da pazienti covid e 10 no covid.