Foto Andy Li

REGGIO EMILIA – E’ tornato sostanzialmente ai livelli pre-covid il valore delle esportazioni reggiane realizzate nel primo trimestre 2021.
Le vendite oltre frontiera, secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio sui dati Istat, hanno infatti segnato un incremento dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2020, risalendo ai livelli del 2019, con oltre 2,7 miliardi.
In aumento, contemporaneamente, anche le importazioni che, con una crescita su base annua del 14,6%, hanno superato nuovamente il miliardo, attestandosi a poco più di 1,1 miliardi.

La nostra provincia torna quindi ad occupare il 12° posto nella graduatoria, per valore di esportato, delle province italiane.
Le esportazioni destinate all’Europa, che acquista oltre il 70% dei prodotti “made in Reggio Emilia”, sono aumentate del 6,1% passando da poco più di 1,8 miliardi del gennaio-marzo 2020 ai quasi 2 miliardi dell’analogo periodo di quest’anno: Germania e Francia, i due primi nostri principali acquirenti, hanno incrementato gli acquisti dalla nostra provincia rispettivamente dell’8,6% – raggiungendo quasi i 377 milioni – e del 15,2% (366,7 milioni).
Hanno poi superato i 353 milioni (+6,4%) le esportazioni reggiane verso l’America, trainate dal +5,8% registrato dalle vendite con destinazione Stati Uniti: con un valore di 239 milioni si confermano al terzo gradino della graduatoria dei nostri principali Paesi acquirenti.

Crescono anche le vendite oltre frontiera destinata al continente asiatico che raggiungono i 275 milioni con un incremento del 20,5% rispetto al primo trimestre 2020. Il trend è decisamente influenzato dall’aumento – pari al +67,3% – del valore delle merci destinate alla Cina, Paese che, con 104 mlioni, acquista più di un terzo dei prodotti reggiani diretti in Asia.
Fra i settori leader dell’economia reggiana, la metalmeccanica, settore che aveva risentito in misura maggiore dell’andamento congiunturale negativo, ha visto un incremento della produzione al quale si è associata una crescita dell’export del 12,9%, che ha portato il comparto (che rappresenta oltre la metà delle esportazioni reggiane) a vendite all’estero per poco più di 1,1 miliardi.
Positivo il trend anche di altri settori portanti dell’economica della provincia di Reggio Emilia: ha registrato un +28% il comparto della metallurgia (370 milioni), +1,6% il ceramico (274,2 milioni), +0,8% la filiera agroalimentare; ancora in sofferenza il sistema moda che cede il 10,9%.

“Valutiamo molto positivamente i dati sull’export del 1° trimestre”, sottolinea il Commissario Straordinario della Camera di Commercio, Stefano Landi.
I dati che ci arrivano, unitamente alle recenti notizie sugli importanti investimenti che verranno effettuati nel nostro territorio, al buon andamento della campagna vaccinale e non da ultimo alle ingenti risorse previste nel PNRR – prosegue Landi – ci fanno guardare con maggiore ottimismo alle possibilità di ripresa che si stanno delineando e che per parte nostra stiamo consolidando con diverse azioni e risorse significative (700.000 euro destinati al solo export in otto mesi) per qualificare ulteriormente le modalità di relazione delle imprese con i mercati internazionali, ampliando in contemporanea anche il numero delle imprese impegnate in processi di internazionalizzazione”.