Foto Christian Wiediger

Stava scadendo l’assicurazione dell’auto e così un 43enne operaio di Campagnola Emilia eseguiva una serie di ricerche su internet, al fine di trovare l’offerta più’ vantaggiosa, lasciando su varie piattaforme i propri dati. E’ stato quindi contattato su WhatsApp da un pseudo agente assicurativo che gli chiedeva i documenti per fornirgli un preventivo. Ritenendo l’offerta conveniente il 43enne ha deciso di stipulare la polizza effettuando il pagamento, come convenuto, attraverso la ricarica della postepay fornitagli dall’interlocutore. Ha quindi ricevuto sulla mail la relativa documentazione attestante la regolare copertura assicurativa.

Attraverso una app il 43enne, dopo alcuni giorni, aveva modo di verificare che la sua autovettura risultava priva della copertura assicurativa. L’uomo a questo punto ha cercato di contattare l’agente assicurativo che gli aveva proposto la polizza senza riuscire a rintracciarlo. Materializzato di essere rimasta vittima di una truffa, l’uomo dapprima si è rivolto ad un’altra compagnia effettuando la polizza e regolarizzando l’assicurazione sul suo veicolo per poi rivolgersi ai carabinieri di Campagnola Emilia formalizzando la denuncia. I militari di Campagnola Emilia, al termine di una minuziosa attività d’indagine, hanno individuato il truffatore, un 20enne salernitano, già coinvolto, nonostante la giovane età, in svariate analoghe truffe in tutta Italia e l’hanno pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria reggiana con l’accusa di truffa.

Un fenomeno quello delle vendite di polizze assicurative “fantasma” online in continua crescita, per questo i Carabinieri reggiani sensibilizzano i cittadini a riporre attenzione dalle offerte online ritenute vantaggiose. Difendersi da tali tipologie di truffe è possibile grazie all’IVASS (istituto di vigilanza sulle assicurazioni) sul cui sito internet ciascun cittadino può verificare se la compagnia assicurativa, e l’intermediario che si contatta, esista davvero.