In un’aula del Tribunale a porte chiuse, affiancato da un interprete e una psicologa, dei quali non ha avuto bisogno e separato da un vetro dagli altri presenti, il fratello 16enne di Saman Abbas in oltre due ore ha confermato davanti al giudice che è stato lo zio Danish Hasnain ad uccidere la ragazza. L’incidente probatorio al quale hanno partecipato gli avvocati difensori dei cinque indagati ha così cristallizzato dichiarazioni che potranno essere utilizzate nelle future fasi processuali. Dal carcere di Reggio, dove è detenuto, ha assistito, senza però poter intervenire, anche il cugino di Saman Ikram Ijaz. Bocche cucite al termine dell’incidente probatorio, a partire dal Procuratore reggente Isabella Chiesi. Qualcosa di più hanno detto l’avvocato Lalla Gherpelli che assiste Danish Hasnain e gli avvocati Noris Bucchi e Luigi Scarcella difensori di Ikram Ijaz

L’avvocato dei genitori di Saman attraverso i media invita i genitori della ragazza a farsi vivi. La loro posizione, afferma, è difendibile

Il giudice ha adottato tutte le cautele idonee a garantire al fratello di Saman serenità ed evitare di essere intimidito dall’ambiente che non è il migliore per un ragazzino di 16 anni”. Lo ha detto l’avvocato Simone Servillo che difende i genitori della ragazza pachistana e che attraverso i media lancia loro un appello: