La presenza di un pacco sospetto è stato segnalato ai carabinieri di Castellarano e del nucleo operativo di Castelnovo Monti ad opera di una ditta di spedizione che doveva effettuare la consegna a favore di un giovane abitante a Castellarano.

È successo ieri pomeriggio quando alla caserma si presentava un corriere che riferiva che dopo aver intrapreso il servizio di consegna pacchi aveva modo di notare che da uno dei pacchi destinato a un giovane di Castellarano fuoriuscivano dei chicchi di caffè. Nel verificare l’integrità del pacco il corriere avevano modo di sentire un odore sospetto per cui si presentava ai carabinieri. I militari verificata la bontà della segnalazione e riconducendo il forte odore a sostanza stupefacente del tipo marijuana avviavano le verifiche.

Sostituitisi al corriere i militari si sono infatti presentati nell’abitazione del giovane a cui il pacco era destinato e una volta firmata la bolla di ricevuta si sono qualificati invitando il giovane ad aprire il pacco. All’apertura la scoperta: tra i chicchi di caffè contenuti all’interno anche 7 involucri termosaldati contenenti complessivi 3.6 chilogrammi di marijuana.

Per questi motivi con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti i carabinieri della stazione di Castellarano e del nucleo operativo di Castelnovo Monti hanno arrestato un 27enne operaio calabrese residente a Castellarano, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. I carabinieri hanno inoltre avviato le indagini per cercare di risalire a chi abbia spedito lo stupefacente al giovane di Castellarano e i canali a cui era destinata.