Profonda costernazione e lutto hanno invaso il comune di Canossa per la morte a soli 44 anni del maestro casaro Andrea Caiti. Per lui a nulla sono valse le cure prodigate dai medici. Lavorava dal 2011 nel caseificio Colline di Selvapiana a Canossa.

Caiti che era originario di Borzano di Albinea lì viveva con la famiglia, lascia la compagna e il figlio di 6 anni. Nel novembre scorso ad Andrea era stato diagnosticato un problema al cuore, un mese e mezzo fa il ricovero a Villa Salus, quindi la sostituzione della valvola aortica sino al precipitare della situazione avvenuta appunto ieri.  

Una vita di lavoro e famiglia, la sua segnata dalla perdita del padre in giovane età e dalla madre nel 2014. Andrea aveva appreso il mestiere del suo maestro il mastro casaro Luigi Montruccoli a Villa Curta dove aveva iniziato come garzone. Arte, quella del casaro, che aveva imparato molto bene tanto da vincere il tradizionale Palio a Casina del “Taglio della forma” poi successivamente l’anno dopo a Bergamo conquistare la medaglia d’argento con la Nazionale del Parmigiano Reggiano. “Un piacere averlo avuto con noi”, così lo ricordano gli amici della nazionale. I funerali domani mattina a partire dalle 9.30 a Coviolo dalla camera ardente per poi arrivare al cimitero di Selvapiana.