Si vanno ulteriormente consolidando i segnali di ripresa già evidenziati, nei mesi scorsi, dal numero dei nuovi contratti previsti mese per mese.

Anche per luglio, infatti, sono previste 3.990 assunzioni, dato in crescita dell’86% rispetto allo stesso mese del 2020 e, soprattutto, del 21% alle cifre del luglio 2019, quando ancora il Covid non si era manifestato.

I dati, rilasciati dal Sistema informativo Excelsior e analizzati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio, confermano, dunque, che nella nostra provincia i nuovi contratti, a partire dalla tarda primavera scorsa, superano quelli registrati prima della pandemia. Un ulteriore riscontro di questo trend e del clima di maggior fiducia delle imprese è offerto da uno sguardo a tutto il trimestre luglio-settembre 2021, che, con 11.320 assunzioni programmate, segna quasi il raddoppio rispetto allo stesso periodo del 2020 (6.630 nuovi ingressi). Rispetto allo scorso mese di giugno, come era prevedibile, nel mese di luglio si invertono le posizioni di vertice dei settori caratterizzati dal maggior numero di nuovi contratti. Il settore dei servizi – che si prevede assorba il 60% di tutte le nuove entrate –  supera, infatti, il settore industriale con 2.400 unità in entrata, delle quali 880 nel comparto dei servizi alle imprese (con incrementi dell’ordine del 63 % rispetto al luglio 2020 e del  14 % rispetto allo stesso mese del 2019) e  810 nel turismo  (con un aumento del 62%  rispetto al dato 2020 e del 45% sul dato 2019), quest’ultimo certamente favorito  dalla variabile stagionale e dalla concomitanza della rinnovata apertura dei pubblici esercizi e dei luoghi di villeggiatura, con conseguente incremento della domanda di lavoratori proveniente dal settore alberghiero e dai servizi turistici. A seguire, sono 370 le entrate previste nel commercio e 350 nei servizi alle persone.

Per il settore industriale le assunzioni previste sono 1.580, la maggior parte delle quali nell’industria manifatturiera  e nelle public utilities con 1350 unità (erano 630 nel luglio 2020) e nelle costruzioni, con  230 nuovi ingressi, raddoppiati rispetto ai dati di un anno fa.

Considerando la tipologia contrattuale, le imprese reggiane a luglio prevedono di assumere nuovi dipendenti con contratti a tempo determinato nel 41% dei casi e per il 25% con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato, il 26% con contratti di somministrazione e la quota restante con  altre tipologie di assunzione (co.co.co., altro). 

Complessivamente, in 41 casi su 100 le imprese prevedono di incontrare difficoltà nel trovare i profili desiderati: tra le figure più ricercate segnalano quelle degli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine (nel 46% dei casi), di impiegati e professioni commerciali e nei servizi (43,5%) e di dirigenti e professioni con elevata specializzazione tecnica (44,3%). 

Continua intanto a crescere la quota di entrate programmate per giovani con meno di 30 anni, con un dato che arriva al 33% sul totale, ed i più ricercati sono specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (il 52% delle unità in entrata con tali professionalità), operai specializzati in altre attività industriali (54,5%), addetti all’accoglienza, informazione e assistenza alla clientela (63.5%) cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (50%).

Un dato che rimane costante nell’ultimo triennio è quello relativo all’esperienza professionale specifica o nello stesso settore, che viene sempre richiesta al 64% del totale dei nuovi assunti.