REGGIO EMILIA – Seconda udienza preliminare in tribunale a Reggio di un procedimento per violenza sessuale a carico di un 21enne di Bergamo che nel 2019 dopo aver visto su Instagram delle foto di una 16enne reggiana l’aveva contattata, fingendosi fotografo di importanti marchi di moda. L’inizio di un incubo. Il giovane dopo aver ottenuto qualche foto innocente era arrivato via via a pretendere nudi integrali spingendo la minore ad atti di autoerotismo durante le videochiamate. Questo con la minaccia – attraverso un falso profilo social sotto lo pseudonimo di Elena di fare altrimenti del male a lei e alla sua famiglia.

La ragazza, oggi maggiorenne, si era confidata con i genitori che si erano rivolti alla Onlus anti pedofilia La Caramella Buona: era così scattata la denuncia alla Questura. Ieri il Gup Luca Ramponi ha stabilito che la vittima venga ascoltata in audizione protetta per cristallizzare la sua testimonianza. Il 21enne, protagonista di altri due episodi analoghi ai danni di una 14enne e di una bambina di appena dieci anni è stato sottoposto a perizia psichiatrica. La prossima udienza è stata fissata per il 17 settembre.