Giornalisticamente si parla di quarta ondata – ha detto l’assessore alla Sanità Raffaele Donini fornendo i dati della pandemia in regione – assistiamo anche qui a un aumento significativo dei contagi che ci aspettiamo possa consolidarsi e comunque non diminuire nei prossimi giorni. A un aumento non banale dei casi, non sta ad ora maturando un aumento significativo delle ospedalizzazioni nei reparti Covid. Siamo molto al di sotto del livello di guardia”. La variante Delta è stimata all’88,5%, “largamente maggioritaria”. L’incidenza si attesta sui 65-67 casi ogni 100mila abitanti”.

Oggi in Emilia-Romagna si registrano 493 nuovi contagi su oltre 24mila tamponi, con un totale di casi attivi di 6.035. Nessun morto, 78 guariti, 183 ricoverati nei reparti Covid (+14), 13 in terapia intensiva (numero invariato).

Per la popolazione over 60 l’Emilia-Romagna “ha raggiunto una sostanziale immunità di gregge”, con una protezione superiore al 90% con la prima dose di vaccino e più dell’80% come ciclo completo – ha detto Donini, facendo il punto dell’immunizzazione anti Covid – Restano 130mila persone sopra i 60 anni ancora da vaccinare e faremo il possibile per raggiungerli tutti”, ha spiegato.
La vaccinazione in Emilia-Romagna “prosegue spedita, ha protetto e tutelato la popolazione più anziana e vulnerabile e la circolazione del virus è in relazione a un’età media bassa”.
La vaccinazione, ha aggiunto Donini, “ha raggiunto oggi un risultato importante: il 70% delle persone vaccinate con almeno una dose, alla quale verrà garantito il richiamo. Siamo attorno al 56% con due dosi e questo ci fa ben sperare, anche in ragione delle prenotazioni, che stanno aumentando e speriamo possano ulteriormente aumentare, contiamo di arrivare a fine estate al risultato che la struttura commissariale si è posta come obiettivo, superare il 70%”

I dati consolidati al pomeriggio di mercoledì 28 luglio vedono in Emilia-Romagna 2.804.155 persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, un dato pari al 69,8% della popolazione vaccinabile. Ad aver completato il ciclo sono stati 2.218.756, che significa il 55,5% del totale.

Per quanto riguarda le fasce di età, si va dal 98,3% di copertura per almeno la prima dose degli over80 (94,2% per la seconda dose) al 35,1% della fascia 12-19 (11,8% seconda dose), e la progressione riflette perfettamente anche la data di apertura delle vaccinazioni: per i 20-29 è il 51,1% (26,5% seconda dose), per i 30-39enni il 53%, con i 40-49enni si passa al 62,1%, percentuale che sale al 76,1 per i 50-59, all’84,9 per gli over60 e al 90,7 per gli over 70.

Il numero complessivo di somministrazioni (alle ore 13 del 28 luglio), è pari a 4.949.117: una cifra che significa che per la giornata del 30 luglio si supereranno i 5 milioni, dal momento che la media di vaccinazioni giornaliere nella settimana dal 19 al 25 luglio è stata di 40.669 somministrazioni.

A chi ha già cominciato o finito il percorso vaccinale, si deve poi aggiungere chi ha già manifestato la volontà di iniziarlo e ha fissato il proprio appuntamento nei mesi di luglio, agosto o al massimo settembre: al pomeriggio di ieri sono 281.986 le prenotazioni in Emilia-Romagna, concentrate in particolare nelle fasce di età più giovani. Tra gli under 20 sono infatti 52.181 e 79.739 per chi ha tra i 20 e i 29 anni, mentre per i 30-39enni sono 62.333 e 50.330 per la fascia 40-49: in totale oltre 244mila persone sotto i 50 anni. Tra i 50 e i 59 anni sono 25.283 le prenotazioni, 7.726 per gli over 60, 3.245 per i 70-79enni e 1.599 over 80.

Tra i vaccinati, almeno con una dose, e i prenotati si arriva quindi a oltre 3 milioni di persone, per la precisione 3.086.141: una cifra che significherebbe una copertura vaccinale del 74,4%.

Analizzando le singole categorie, in Emilia-Romagna a oggi hanno già ricevuto la prima dose di vaccino l’85,7% dei vulnerabili per presenza di patologie di qualsiasi età (oltre 389mila su 454mila), il 100% degli ospiti delle strutture socio-assistenziali, quasi il 93% degli operatori sanitari e socio-sanitari (il 97% per quanto riguarda la sanità pubblica) e addirittura un numero di operatori del comparto difesa e sicurezza pari al 119,2%, una percentuale possibile perché molti sono residenti fuori regione. In totale sono stati complessivamente più di 82mila i cittadini non residenti in Emilia-Romagna vaccinati dal sistema sanitario regionale.

Relativamente al personale scolastico, la percentuale di vaccinazione è dell’82%, ma si tratta di un dato verosimilmente superato perché, una volta esaurito il periodo di vaccinazione prioritaria per categoria, gli insegnanti che si sono prenotati per la somministrazione secondo le fasce d’età non hanno dichiarato, anche per motivi di privacy, la loro professione.

Il monitoraggio sui vaccini

Dall’inizio delle vaccinazioni, a fine dicembre 2020, l’efficacia nel ridurre l’incidenza di infezioni, per tutti i vaccini e per tutte le categorie vaccinali, al completamento del ciclo vaccinale è pari a 89,7%. Un dato che sale al 95,6% per quanto riguarda i ricoveri e al 94,5% per i decessi.

La Regione ha poi avviato un monitoraggio nell’ultimo mese, dal 22 giugno al 19 luglio, per quanto riguarda l’incidenza dell’infezione tra i non vaccinati e i vaccinati: l’incidenza è un parametro più significativo rispetto ai valori assoluti perché, con alti livelli di copertura della vaccinazione, si può verificare- come già segnalato anche dall’Istituto superiore della sanità- l’effetto paradosso per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati.

Nell’ultimo mese in Emilia-Romagna si sono registrati 16,3 positivi ogni 10mila non vaccinati, mentre tra i vaccinati i casi sono stati 1,5 ogni 10mila. Ancora più significativo il dato sui ricoveri: l’incidenza è stata di una ospedalizzazione ogni 22mila persone tra chi non ha ricevuto neanche una dose, tra i vaccinati invece è di una ogni 400mila persone.

Tra fine giugno e luglio si è diffusa anche da Piacenza a Rimini la variante Delta, e il confronto tra non vaccinati e vaccinati conferma che il vaccino rappresenta lo strumento più efficace di protezione: il rischio di infettarsi è stato 6 volte più elevato nei non vaccinati che nei vaccinati, e quello di essere ricoverati in ospedale 32 volte superiore